Bologna FC
Il Bologna al Dall’Ara: quando la casa diventa una gabbia
Il Bologna continua a soffrire al Dall’Ara, dove la vittoria manca da oltre sei mesi.
C’era una volta il fortino inespugnabile, quel teatro delle meraviglie dove la tifoseria cantava a squarciagola e festeggiava sotto la curva al fischio finale. Oggi, quel rettangolo verde si è trasformato in una trappola psicologica per il Bologna. La sconfitta interna contro l’Inter capolista al Dall’Ara, capace di ribaltare il match dopo il vantaggio iniziale dei padroni di casa, non ha fatto altro che evidenziare un paradosso inquietante: per i rossoblù, giocare davanti al proprio pubblico è diventato un vero e proprio tabù casalingo.
Numeri di un’annata nera al Dall’Ara
Come fotografato oggi dal giornalista Alessandro Mossini su Il Corriere di Bologna, la vittoria al Dall’Ara manca ormai da 190 giorni, con l’ultimo successo risalente allo scorso 12 aprile contro il Lecce. Un’illusione lontana, spazzata via da un bilancio che nell’ultimo anno solare recita appena due vittorie su quindici partite di Serie A giocate in casa, a cui si aggiungono i passi falsi in Europa League e l’amara eliminazione in Coppa Italia. Un’involuzione costante che pesa come un macigno sulle spalle dei giocatori e trasforma l’entusiasmo sulle tribune in uno specchio di ansia e frustrazione.
L’illusione e il calo nella seconda frazione
Eppure l’avvio contro i nerazzurri aveva illuso la piazza: il miglior primo tempo della gestione Palladino aveva mostrato una squadra aggressiva, organizzata e capace di mettere in difficoltà i campioni d’Italia. Ma la luce, puntualmente, si è spenta nella ripresa. Quando l’Inter ha alzato i ritmi e la qualità delle coordinate tattiche, il Bologna si è disciolto. Un calo fisico e psicologico evidente, accentuato dall’alta intensità richiesta dal gioco dell’allenatore e da infortuni muscolari che limitano le rotazioni e la freschezza della rosa.
Non tutto, però, è da buttare. Le trame e il carattere mostrati nella prima frazione rappresentano il segnale di ripartenza a cui aggrapparsi per costruire il futuro. Paradossalmente, il calendario offre ora un’occasione di respiro proprio lontano dal Dall’Ara: le prossime due trasferte contro Cagliari e Milan potrebbero permettere ai rossoblù di ritrovare serenità e punti preziosi senza la pressione del pubblico di casa, in attesa di spezzare finalmente la maledizione del Dall’Ara.
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