Bologna FC
Bologna-Lazio, l’analisi di Tedesco e i segnali per il mercato
La voglia di cercare soluzioni da parte di Tedesco, la necessità di averle anche dal mercato: un post Bologna-Lazio di riflessioni in quel di Casteldebole
Non quello che sognava, e su questo possiamo metterci la mano sul fuoco. Domenico Tedesco non si era immaginato di certo questo Bologna-Lazio come sua prima volta in Serie A: come lui, questo Bologna-Lazio se lo immaginavano in pochi. E allora il tecnico ha cercato di correre subito ai ripari, analizzando la partita e cercando soluzioni che possano far ripartire già da lunedì contro l’Atalanta: la verità, però, è che quest’ultime dovrebbero venire dal mercato.
Tedesco e l’analisi di Bologna-Lazio
Come riportato da Gianmarco Marchini su Il Resto del Carlino, Domenico Tedesco e il suo staff, al termine di Bologna-Lazio, hanno passato la serata a riguardare lo stesso match d’esordio. Nessuno stranezza qualcuno dirà: è il loro lavoro. Certo, ma è indice di come ci sia la consapevolezza di dover far qualcosa per raddrizzare una situazione.
Ci si aspettava questo? Non proprio. Non “no”, di certo. Perché, sempre come riportato da Marchini sul Carlino, d’altronde i Rossoblù nelle uscite di preseason avevano messo a segno 10 gol in sette partite: non di certo un bottino cospicuo, visti gli avversari. E qui sta anche la risposta nelle occasioni da gol create in Bologna-Lazio: 2.56 di xG contro lo 0.71 dei biancocelesti. La differenza sta che quell’unico gol “in canna” la Lazio lo ha concretizzato, il Bologna no.
Le soluzioni…dal mercato
Ecco, forse, da dove è partita l’analisi di Tedesco e i suoi uomini. Come concretizzare una mole di gioco che, evidentemente, porterebbe il Bologna a segnare. Anche se di gioco, in realtà, non se n’è visto molto: lo stesso Marchini, sempre sul Carlino, fa notare l’assenza di filtro a centrocampo e la giocata diretta sulla punta come soluzione più utilizzata. Non quello che ci si aspettava.
Ma, d’altronde, alcune soluzioni lo stesso Tedesco vorrebbe arrivassero dal mercato, ribadendolo in quel di Casteldebole. Ora, sembra necessario anche qualcosa in mezzo, oltre che un difensore centrale mancino. Due obblighi, o quasi, che si uniscono alla vicenda Rowe: importante ma, pare, non incedibile. E se dovesse perdere anche lui, allora Tedesco potrebbe cercare tutte le soluzioni che vuole, ma gli mancherebbe sempre qualcosa. E se manca qualcosa, è difficile chiedere in cambio altro.
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