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Bologna – Milan; le parole di Filippo Inzaghi nel post partita

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Partita condizionata dal grande freddo e dalla grande tensione dopo una settimana al limite dell’inverosimile. Inzaghi tira una boccata d’ossigeno e probabilmente salva la panchina, per ora. Milan e Bologna non vanno oltre lo 0-0: buon punto per i rossoblù contro uno spento Milan. I rossoneri fanno la partita non riuscendo tuttavia mai ad impietosire la difesa bolognese. Evidenti limiti tecnici per i ragazzi di Inzaghi, in grande difficoltà soprattutto a centro campo e in attacco, ma questa sera la difesa è parsa quasi impeccabile. Giocando col cuore e con determinazione di può pensare di fare risultato anche a Parma. Anzi, si deve.

 

Ecco le parole di mister Filippo Inzaghi al termine del match: “Oggi partita strana, non avrei mai pensato di non tifare il Milan per 90 minuti e di giocare contro Ringhio, un mio grande compagno e amico. Rammarico per non aver chiuso la partita nello slancio finale. Siamo comunque stati straordinari a non aver concesso alcuna occasione ad un avversario così forte come il Milan. Abbiamo speso tanto oggi, perché per concedere così poco la conseguenza è che tutti vengono sacrificati e si crea poco. Ma va bene così. Alla fine ci ho creduto ed è per questo che ho messo su Orsolini. I tifosi chiedevano una reazione e oggi la squadra ha dato il tutto per tutto. Fase difensiva perfetta, il resto da rivedere, ma hanno tutti dato una grossa mano in difesa. Potevamo giocare meglio alcune ripartenze, ci lavoreremo e miglioreremo questo importante aspetto. Nel primo tempo abbiamo sbagliato molto e arrivavano tutti sui palloni con un po’ di timore: i ragazzi vi leggono e vi ascoltano quindi ogni tanto si sentono intimoriti dal contesto e dal momento difficile. Ora abbiamo già la testa a Parma. Dobbiamo cercare di recuperare le forze al più presto dopo una partita così dispendiosa e sabato dovremo di nuovo scendere in campo e presentarci al massimo della lucidità, anche perché loro hanno giocato due giorni prima di noi. Destro? Si allena bene. Palacio aveva i crampi e Santander lo vedevo molto stanco, non mi ero nemmeno accorto del minutaggio sennò avrei messo su Mattia prima. Continui a ribadire che io credo fortemente in questa squadra e in questi ragazzi, vedo come si allenano, l’impegno che ci mettono e quanto ci soffrono quando non fanno il loro dovere. Li difendo sempre perché credo in loro, perché mi ascoltano dal primo all’ultimo.”

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