Bologna FC
Odgaard, un jolly da valorizzare
Tra i primi spunti emersi nel test di Valles, il danese ha mostrato tutta la sua versatilità. Tedesco lo vede soprattutto da trequartista, ma le alternative non mancano.
La prima uscita stagionale del Bologna ha lasciato poche indicazioni sul risultato, complici anche gli episodi che hanno condizionato il match già nella prima frazione. Nonostante questo, qualche segnale interessante è comunque arrivato, soprattutto per quanto riguarda Jens Odgaard. Impiegato da mezz’ala destra nel 4-3-3, il danese ha confermato ancora una volta di poter interpretare più ruoli e di rappresentare una risorsa preziosa per il nuovo Bologna di Domenico Tedesco.
Odgaard al centro del progetto
Dopo la giornata di riposo, domani i rossoblù riprenderanno il lavoro a Valles con una nuova seduta di allenamento, continuando sia la preparazione atletica sia quella tattica. Se nella ripresa dell’amichevole contro l’Arminia Bielefeld l’inferiorità numerica ha limitato qualsiasi valutazione, nei primi quarantacinque minuti qualcosa si è visto.
Come riportato da “Più Stadio“, tra i più attivi c’è stato proprio Odgaard, protagonista sia quando il Bologna aveva il pallone sia nella fase difensiva. La condizione fisica è ancora lontana dall’essere quella migliore, ma il suo atteggiamento ha dato risposte incoraggianti. Non a caso, una delle poche occasioni offensive create dai rossoblù è nata proprio da una sua iniziativa.
Le idee di Tedesco: Odgaard oltre il trequartista
Intervenendo in conferenza stampa, Tedesco ha spiegato chiaramente quale sia la posizione che considera più adatta al numero 21.
Per il tecnico, infatti, il danese rende al massimo da trequartista grazie alla capacità di muoversi tra le linee e di attaccare gli spazi in profondità. Allo stesso tempo, però, nel 4-3-3 attualmente non è previsto quel ruolo e per questo Odgaard viene utilizzato da mezz’ala destra, una soluzione che finora ha dato riscontri positivi.
Le possibilità, comunque, non finiscono qui. L’allenatore ha ricordato come il classe 1999 possa ricoprire anche il ruolo di esterno offensivo oppure quello di centravanti. D’altronde, al suo arrivo a Bologna era stato scelto proprio come alternativa a Zirkzee, prima di essere trasformato in trequartista da Italiano.
Una mezz’ala con licenza di avanzare
Dal punto di vista tattico, contro l’Arminia il Bologna è partito con il 4-3-3. In mezzo al campo Badori ha agito davanti alla difesa, Pobega da mezz’ala sinistra e Odgaard sul centro-destra.
Il suo, però, non è stato un ruolo tradizionale. Al contrario, il danese aveva il compito di sganciarsi spesso in avanti per occupare il cosiddetto “mezzo spazio”, quella zona del campo tra centrocampista, terzino e difensore centrale che può creare difficoltà alle difese avversarie.
È proprio su questo movimento che Tedesco sembra voler costruire parte del proprio sistema di gioco. Perché rinunciare alle qualità di un giocatore capace di leggere così bene gli spazi?
Pressing, inserimenti e tante soluzioni
L’utilità di Odgaard non si limita alla costruzione della manovra. Il suo contributo diventa fondamentale soprattutto quando il Bologna cerca una giocata verticale nella zona centrale del campo, pur mantenendo come riferimento il centro-destra.
Da queste situazioni possono nascere combinazioni interessanti con l’esterno destro, che sia Orsolini o Bernardeschi, ma anche occasioni per liberare il sinistro del danese dalla distanza.
In fase difensiva potrebbe dover affinare alcuni meccanismi quando è chiamato ad abbassarsi, mentre in pressione le sue caratteristiche sembrano adattarsi perfettamente alle richieste dell’allenatore. Durante il pressing alto, infatti, si affianca alla punta – nell’amichevole era Castro – per ostacolare la costruzione degli avversari. Un principio già visto nella scorsa stagione, anche se oggi viene interpretato partendo da una posizione differente.
Più ruoli, un’unica certezza
L’ipotesi di vedere Odgaard impiegato da esterno offensivo o da centravanti resta sul tavolo. Sulle fasce aveva già offerto buone prestazioni in passato, mettendo in mostra soprattutto fisicità e capacità di attaccare gli spazi più che abilità nell’uno contro uno.
Anche da prima punta rappresenta una soluzione credibile, ma al momento in quel ruolo il Bologna può già contare su Castro e Dallinga. Nel caso in cui uno dei due dovesse partire, il club cercherebbe comunque un sostituto.
Per questo motivo, almeno in questa fase della preparazione, l’ipotesi più concreta resta quella di vedere Odgaard impiegato da mezz’ala offensiva nel 4-3-3 oppure da trequartista nel 4-2-3-1. Le prove di Valles sembrano andare in questa direzione, con Bernardeschi che potrebbe contendere proprio quella posizione al danese. Le gerarchie, però, sono ancora tutte da definire.
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