Bologna FC
Bologna, Orsolini al centro della squadra di Tedesco
I rossoblù hanno presentato oggi il loro nuovo allenatore che ha messo subito le cose in chiaro sulla posizione del numero 7 dentro lo scacchiere della rosa: «Vogliamo farne una bandiera del club».
Si riparte da un concetto chiaro e fondamentale: resta chi ha voglia di rossoblù e ovviamente ha qualità. Nella conferenza stampa di presentazione di Domenico Tedesco come nuovo allenatore del Bologna, il neo mister rossoblù ha parlato in maniera molto chiara della situazione di Riccardo Orsolini.
Supportato dalla conferma dell’amministratore delegato Fenucci, che ha confermato che il rinnovo tra il Bologna e l’esterno col numero 7 sulle spalle si sta avvicinando al suo compimento. Si ripartirà dunque da Orso e dal suo legame con la piazza e con la maglia. L’ultima metà stagione non è andata bene, ma Riccardo ha saputo attendere, lavorare e riprendersi nel finale.
Tedesco, idee chiare su Orsolini
«Orsolini è il simbolo e voglio farne assieme al club una bandiera». L’assunto è chiaro: Domenico Tedesco e il Bologna vogliono ripartire da Orsolini. E non potrebbe essere altrimenti. L’esterno ascolano è un simbolo, sta scalando le classifiche storiche del club e ama la città.
Il suo apporto in queste ultime grandi stagioni della storia del club è stato fondamentale. Dal suo arrivo a oggi è di gran lunga il giocatore più prolifico ed è puntualmente da quattro stagioni in doppia cifra. Numeri e fedeltà, questo ha dato il numero sette al Bologna e questo spera di ottenere il club facendo lavorare Orsolini con Tedesco.
Orsolini può migliorare ancora
Con Motta prima e soprattutto con Vincenzo Italiano poi, Orsolini al Bologna ha fatto vedere qualità superiori alla media. Forse ha raggiunto il suo apice. Forse, perché senz’altro il nuovo mister che con gli esterni offensivi ha sempre fatto un grande lavoro, proverà a trarre ancora qualcosa dal talento di Riccardo.
Orsolini, così come tutti gli altri esterni d’attacco del Bologna, vecchi, nuovi o futuri, potranno trarre giovamento dall’arrivo del tecnico italo-tedesco. Il gioco divertente e aggressivo dell’allenatore di Rossano fa spesso risplendere i giocatori d’attacco, in particolare quelli che giocano sulle fasce.
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