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Bologna, Piccoli va ko: è il momento Dovbyk. È già l’ultima chiamata?

Il problema muscolare occorso al bergamasco può dare nuove opportunità ai giocatori della rosa rossoblù. Per l’ucraino si apre una grande occasione: ora è chiamato a dare una svolta alla sua stagione.

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Artem Dovbyk in Bologna vs Lazio (@Damiano Fiorentini)
Artem Dovbyk in Bologna contro la Lazio (@Damiano Fiorentini)

È già l’ultima chiamata, l’ultima spiaggia. Roberto Piccoli domani si sottoporrà ad accertamenti medici per capire l’entità del problema muscolare alla coscia destra. Un’occasione importantissima per chi sta dietro all’azzurro nella rosa del Bologna, per Enem e soprattutto per Artem Dovbyk.

Se il centravanti nigeriano con passaporto olandese ha già sfruttato le sue occasioni e si è guadagnato i favori di Raffaele Palladino, l’ucraino deve svoltare. L’ex centravanti della Roma, finora, è stato ben poco utilizzato. Ha segnato un gol pesante con il Sassuolo, ma nel complesso ha dovuto soprattutto fare i conti con i problemi alle sue ginocchia.

Dovbyk, ora è il tuo momento

Se il centravanti ucraino ex Roma e Girona ha ancora qualche cartuccia da sparare, il club rossoblù lo attende. Questo è il suo momento. Con l’infortunio di Roberto Piccoli, che difficilmente non salterà alcuna partita, Artem dovrà farsi trovare immediatamente pronto per prendersi un posto da titolare.

Pur avendo il favore di Palladino, forse Enem non è ancora pronto per il ruolo di attaccante centrale titolare del Bologna in questa Serie A, un ruolo che invece Dovbyk senza le pressioni di una piazza complicata come Roma potrebbe reggere e interpretare alla grande. D’altronde, il giocatore ex Dnipro-1 tra il 2021 e il 2025 aveva firmato ben quattro stagioni in doppia cifra, diventando persino capocannoniere della Liga.

Speranza Bologna, desiderio Dovbyk

Proprio di quel giocatore, di quel Dovbyk, di quel marcatore implacabile, avrebbe bisogno il Bologna. Una speranza importante quella che il club deve riporre nel centravanti ucraino, perché altrimenti non si può fare.

La squadra rossoblù, peraltro, vanta un diritto di riscatto e se le cose andranno bene, per lui ci sarà un futuro nel Bologna, un modo per rilanciare la propria carriera sempre che il desiderio di brillare nuovamente sia sorretto da una accettabile condizione fisica.

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