Bologna FC
Bologna, quasi 700 mila spettatori nella stagione 25/26: tra le migliori squadre di Serie A. Domenico, preparati!
Il primo tour di Domenico Tedesco tra le mura del Dall’Ara è avvenuto oggi. È il luogo in cui si è tenuta la sua prima conferenza, quella di presentazione, come allenatore del Bologna. E proprio oggi, ad accompagnare le sue parole, c’è una classifica stilata da Transfermarkt che racconta la storia degli spettatori, del popolo rossoblù – e non solo – che segue la propria squadra, praticamente ovunque.
Gli spettatori del Bologna: la classifica mondiale
Nella graduatoria mondiale delle presenze allo stadio tra campionato e coppe, il Bologna chiude la stagione 2025/26 al 56° posto con 695.972 spettatori complessivi.
In cima ci sono i colossi del calcio europeo: Real Madrid, Bayern Monaco, Borussia Dortmund, Inter e Arsenal. Più indietro, ma comunque in una posizione significativa, compare anche il Bologna, tra le migliori squadre in Italia per spettatori. I rossoblù hanno chiuso la stagione 2025/26 con 695.972 spettatori complessivi, piazzandosi al 56° posto nel mondo.
Quasi 700 mila presenze: il valore del dato rossoblù
Se molte delle società davanti possono contare su stadi più grandi e bacini d’utenza enormemente superiori, il Bologna si distingue per la capacità di riempire gli stadi e il Dall’Ara soprattutto, con la costante presenza dei propri tifosi.
Quasi 700 mila presenze sono la conferma dell’entusiasmo costruito negli ultimi anni. La Champions League, la vittoria della Coppa Italia e il consolidamento del club ai vertici del calcio italiano hanno rafforzato un legame che oggi sembra più solido che mai. Ed è proprio da qui che riparte Domenico Tedesco.
Tedesco parte dall’entusiasmo del Dall’Ara
Nella sua prima conferenza stampa da allenatore rossoblù – che potete recuperare qui –, il nuovo tecnico ha parlato di identità, ambizione e voglia di costruire qualcosa di importante. Ma tra le tante dichiarazioni ce n’è stata una che ha colpito particolarmente. Tedesco ha confessato di non vedere l’ora di ascoltare “L’Anno che Verrà” di Lucio Dalla al Dall’Ara e, soprattutto, di sentire spesso le canzoni di Cesare Cremonini a fine partita.
Una frase che spiega anche come il tecnico abbia già compreso il significato di certe tradizioni rossoblù. Perché oggi Cremonini e Dalla non sono soltanto musica: è la colonna sonora delle vittorie, il simbolo di una festa condivisa tra squadra e tifosi. E il pubblico di Bologna ci promette, come visto dai numeri, continua a rispondere presente.
Continua a leggere le notizie di 1000 Cuori Rossoblu e segui la nostra pagina Facebook
