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Bologna, un secolo di Stadio “tra palco e realtà”

Lo Stadio Dall’Ara di Bologna festeggia il suo primo secolo di storia debuttando a teatro all’Arena del Sole con uno spettacolo speciale.

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Verso Bologna-Roma, Ottavi di Europa League (© Damiano Fiorentini)
Stadio Renato Dall'Ara (© Damiano Fiorentini)

Ci sono luoghi capaci di custodire l’anima di un’intera comunità, incastonando tra le proprie mura le gioie, le tensioni e le trasformazioni di cento anni di storia. Lo Stadio Renato Dall’Ara non rappresenta soltanto un campo da gioco, ma incarna a tutti gli effetti un monumento simbolo della città.

Proprio in questi giorni ricorre il centenario dall’inizio della sua avventura, un anniversario speciale che giunge in un momento di grandi riflessioni sul futuro urbanistico e sportivo della capitale emiliana. Mentre le istituzioni locali programmano dibattiti pubblici per decidere le sorti delle future infrastrutture sportive cittadine, il presente impone un doveroso omaggio a questa iconica struttura.

Le origini delo stadio e le ombre del passato

La parabola dell’impianto affonda le sue radici negli anni Venti, quando Leandro Arpinati e il Partito Nazionale Fascista vollero l’opera per sostituire il vecchio Sterlino. La costruzione procedette a ritmo serrato: dalla posa della prima pietra nel giugno del 1925 si giunse rapidamente alla conclusione dei lavori il 29 ottobre 1926.

L’inaugurazione ufficiale registrò persino la presenza scenografica di Benito Mussolini a cavallo. Come fotografato oggi dal giornalista Matteo Berti su Stadio, quella stagione inaugurale portò con sé anche drammatici eventi di cronaca, tra cui il tragico linciaggio del giovanissimo Anteo Zamboni dopo un attentato in centro città.

Nel corso delle epoche, l’impianto ha cambiato volto e nome: nato come Littoriale, è diventato prima Comunale e infine ha assunto l’intitolazione al presidentissimo Renato Dall’Ara nel 1983. Persino la statua equestre del Duce subì la fusione dopo la caduta del regime per forgiare il monumento ai partigiani di Porta Lame.

La magia del palcoscenico

Oggi questa complessa e affascinante epopea si prepara a valicare i confini del rettangolo verde per approdare sulle tavole del palcoscenico. Presso l’Arena del Sole, uno spettacolo intitolato “Costruzione di un amore, 100 anni di stadio (a teatro)” farà rivivere al pubblico le tappe fondamentali di questo secolo di passione.

La rappresentazione vedrà protagonisti gli autori Emilio Marrese e Fernando Pellerano, arricchita dalla musica dal vivo di Fede Poggipollini e dal contributo speciale del giornalista Pierluigi Pardo. Un appuntamento ad ingresso gratuito per gli abbonati permetterà di riscoprire il legame indissolubile tra la città e la sua casa dello sport.

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