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Bologna, la valigia dei sogni per scacciare i fantasmi del Dall’Ara

Il Bologna affronta una profonda crisi casalinga al Dall’Ara e affida al fattore campo inverso le sue speranze di riscatto.

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Stadio Renato Dall'Ara, Bologna (©Damiano Fiorentini) campagna abbonamenti
Stadio Renato Dall'Ara, Bologna (©Damiano Fiorentini) campagna abbonamenti

C’era una volta un fortino inespugnabile, un luogo dove ogni avversario masticava amaro. Oggi, per la formazione rossoblù, lo stadio Dall’Ara è diventato stregato: nelle ultime 18 uscite interne dal 9 novembre 2025 sono arrivate appena 2 vittorie, 11 sconfitte e 5 pareggi, numeri impietosi che tratteggiano una profonda crisi casalinga.

Un paradosso sconfortante per una piazza abituata a ben altri palcoscenici, con il rischio concreto di chiudere il mese di ottobre con il fiato sul collo della zona retrocessione. E allora, quasi per uno strano scherzo del destino, il calendario sembra trasformarsi in una benedizione inaspettata: tre trasferte nelle prossime quattro giornate, fino ad arrivare alla sfida al Tardini contro il Parma il 7 novembre.

I numeri della speranza lontano da casa, lontano dal Dall’Ara

Per ritrovare il sorriso occorre guardare oltre i propri confini. L’unico acuto di questo tormentato inizio di stagione è giunto infatti lontano dalle mura amiche, sul campo del Lecce. Come fotografato oggi dal giornalista Marcello Giordano su Il Resto del Carlino, il Bologna da viaggio possiede una marcia e un’anima ben diverse: tra lo scorso novembre e maggio la squadra ha collezionato 8 vittorie, 3 ko e 2 pareggi in 13 gare esterne, viaggiando a una media di 2 punti a partita. Un rullino da Europa vera, dimostrato anche dal bilancio complessivo di 29 punti in 16 gare esterne, in piena corsa con l’Atalanta di Palladino per la Conference League.

Il confronto con l’anno scorso e l’ora del riscatto

I numeri impongono però un’inversione di rotta immediata, poichè il termometro del campionato dice che il Bologna è la squadra più peggiorata rispetto a un anno fa, con ben 8 punti in meno in classifica. Attualmente quindicesimi e a un solo punto dalla zona retrocessione, i rossoblù cercano disperatamente la continuità di rendimento e risposte tattiche adeguate. Proprio due anni fa, alla medesima giornata, iniziò la cavalcata verso le zone alte. L’auspicio dell’ambiente è che la strada possa diventare ancora una volta la mappa verso la salvezza e il riscatto.

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