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Gli incassi di gennaio? Non proprio il pane del Bologna

In che ottica, il Bologna, affronta il calciomercato invernale? Ce lo spiega questa classifica di Transfermarkt.

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Vincenzo Italiano e la dirigenza del Bologna (© Bologna FC 1909)
Vincenzo Italiano e la dirigenza del Bologna (© Bologna FC 1909)

Il calciomercato invernale 2026 sta per giungere al termine e, tra ipotesi ancora in corso, giunge al nostro interesse una classifica stilata da Transfermarkt: le entrate dei club italiani nel mese di gennaio degli ultimi cinque anni. Tra chi fa cassa e chi protegge la squadra, scopriamo ed analizziamo la posizione del Bologna.

Incassi del calciomercato invernale: la posizione del Bologna

Negli ultimi cinque mercati invernali, il Bologna ha incassato 15,2 milioni di euro, piazzandosi al 16° posto. Numeri modesti rispetto a Napoli, Fiorentina o Verona, ma in linea con la filosofia della società: proteggere l’ossatura della squadra e non sacrificare giocatori chiave a stagione in corso. Questa prudenza, negli gli anni, ha permesso ai rossoblù di crescere senza perdere competitività.

Giovanni Sartori, Calciomercato Bologna (© Bologna FC 1909)

Giovanni Sartori, Calciomercato Bologna (© Bologna FC 1909)

Le diverse strategie: quale frutta di più?

Tuttavia, occorre porre l’attenzione su un divario importante con le prime classificate: Napoli (101,8 milioni), Fiorentina (96,1) e Verona (76,6) utilizzano il mercato invernale come strumento di plusvalenze importanti. Al contrario, Inter e Milan hanno incassato rispettivamente 1 milione e 16,8 milioni, numeri che segnalano una gestione più conservativa. In mezzo c’è il Bologna, che punta a stabilità e continuità tecnica piuttosto che profitti immediati.

Calciomercato, estate vs inverno: la strategia del Bologna

Curioso notare come la strategia del Bologna cambi nei mercati estivi. Le ultime due estati hanno visto cessioni più consistenti: nel 2024 Calafiori e Zirkzee, nel 2025 Ndoye e Beukema. Queste operazioni dimostrano che la società sa, e vuole, monetizzare i giocatori al momento giusto, senza intaccare il progetto durante la stagione. L’inverno, quindi, sembra essere e restare il periodo della prudenza e della salvaguardia della squadra.

Santiago Castro davanti ai tifosi rossoblù (© Damiano Fiorentini)

Santiago Castro davanti ai tifosi rossoblù (© Damiano Fiorentini)

Capiamo quindi che al Bologna non piacciono le cessioni invernali, ma riflettiamo anche su come, negli ultimi anni, si conservi nel mercato estivo per portare, in quello invernale, colpi mirati. Colpi che sembrano studiati da mesi. Un esempio? Santiago Castro. È come se il club avesse deciso di “conservarsi” per qualcosa di più grande. Così il mercato di gennaio diventa una finestra di equilibrio: non cessioni traumatiche, ma opportunità mirate. Mentre molti club cercano l’ultima plusvalenza dell’inverno, i rossoblù confermano la loro strategia: crescita sostenibile e progetto tecnico preservato.

Sarà così anche quest’anno? Il tempo ci darà la risposta.

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