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Calciomercato Bologna – È Robinio Vaz l’erede di Castro?
Intrecci di mercato tra Casteldebole e la Capitale: Sartori studia la mossa per il millennial giallorosso, pronto a raccogliere l’eredità di Castro.
Stando a quanto riporta Matteo Dalla Vite sulla Gazzetta dello Sport, l’ultima idea di calciomercato del Bologna porterebbe al francese Robinio Vaz.
Giovanissimo attaccante della Roma, la dirigenza rossoblù ne sarebbe rimasta stregata dopo averlo visionato da vicino in Europa League, ma il suo arrivo dipenderà inevitabilmente dalle cessioni.
Chi è Robinio Vaz? Colpi e numeri
Classe 2007, Robinio Vaz approda nella capitale a gennaio 2026; con sé, una valigia ricolma delle aspettative dei romanisti, alimentate soprattutto dai 25 milioni di euro (bonus compresi) che Massara aveva deciso di investire per il suo cartellino.
Il ragazzo si era messo in mostra in Francia subentrando spesso a gara in corso; nonostante un futuro certamente radioso, la cifra è però subito parsa importante per una sessione invernale di calciomercato.
I numeri, però, giocano a suo favore. Nella stagione appena conclusa, il talentino francese ha totalizzato 12 presenze e 1 gol in Serie A, a cui vanno sommate le 14 presenze condite da 4 gol e 2 assist della prima parte di stagione in Ligue 1, oltre a 2 presenze e 2 assist in Europa League.
Un bottino niente male se si considera che la quasi totalità dei suoi ingressi sono avvenuti dalla panchina.
Accantonando dunque l’etichetta del suo cartellino, il suo potenziale è innegabilmente elevatissimo: 1,85 m di altezza, fibre bianche potenti ed esplosive, Robinio è un attaccante atipico per il passato e perfetto per come oggi si interpreta il ruolo.
Da incrementare il lavoro spalle alla porta, il gioco corale e la massa muscolare, il suo habitat naturale sono il lungo e l’attacco alla profondità dove, grazie alla sua velocità, può essere mortifero.
Inoltre, il suo dinamismo straripante gli permette di spaziare su tutto il fronte offensivo, supportato da pezzi di bravura quasi imprevedibili.
Caratteristiche fresche, queste, che darebbero nuove e differenti variabili all’attacco del Bologna di Domenico Tedesco.
I presupposti della trattativa
La Roma, visto l’esborso e l’intenzione di trovare qualcun altro di più maturo come sostituto di Malen, avrebbe deciso di cederlo in prestito per farlo giocare.
A Bologna, invece, l’attacco parrebbe totalmente da rifondare e lo confermano tanto le parole di Sartori quanto quelle di Santiago Castro.
Giovanni Sartori aveva parlato così alla Gazzetta:
«Rowe? Lui non è sul mercato. Se riusciremo a tenere Rowe e Castro insieme? Non lo so…».
Considerato dunque che oggi i rossoblù non sembrano intenzionati a cedere Rowe, l’indiziato numero uno diventa l’attaccante Castro, con Dallinga che non ha convinto e potrebbe partire anch’egli.
Santiago, invece, al quotidiano rosa aveva dichiarato:
«Se resterò sicuramente a Bologna? Adoro tutto di Bologna ma non mi va di passare per quello che dice e promette una cosa che poi magari non verrà mantenuta».
Con diversi colpi da fare e un attacco possibilmente da ricostruire da zero, l’idea di un prestito, il cui contro sarebbe solo valorizzare un giocatore altrui, potrebbe essere una via saggia.
E chi lo sa che a fine stagione, una volta visionato a Bologna e con un’annata positiva alle spalle, Sartori non possa intavolare una nuova trattativa per trattenerlo a Casteldebole.
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