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Calciomercato Bologna, ruota tutto attorno alla Premier League

Il mercato trasferimenti dei rossoblù e non solo dipende sempre più dall’élite del calcio inglese: tra uscite, acquisti e maxi offerte, il futuro passa dall’Inghilterra.

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Riccardo Calafiori, Campione in Premier League con l’Arsenal (calciomercato Bologna)
Riccardo Calafiori, ex rossoblù, oggi Campione in carica della Premier con l’Arsenal (© 1000 Cuori Rossobòù)

La Premier League è il campionato dominante sul calciomercato, nonché il perno di tante contrattazioni in giro per il mondo, compreso quello del Bologna. Il club rossoblù perfettamente a conoscenza del fatto che dalle cessioni passerà tanto della sua campagna trasferimenti.

E parte dei soldi che arriveranno o potrebbero arrivare sarà proprio denaro proveniente dal ricco mondo del massimo torneo inglese. Tutti i calciatori aspirano alla Premier per il livello del calcio che si gioca, ma anche per i guadagni da vera “Terra promessa”.

La Premier League deciderà il destino di Ravaglia

A proposito di Premier League, anche l’addio di Federico Ravaglia al Bologna in questo calciomercato sarà direttamente collegato al torneo inglese. Il portiere bolognese saluta la sua città per trasferirsi al Watford.

L’opzione di riscatto per il suo cartellino è fissata a 8 milioni e diventerà obbligatorio solo se la squadra della famiglia Pozzo, dalla Championship, salirà in Premier League. Numeri irreali se si pensa alle possibilità economiche di un nostro club di Serie B.

La concorrenza

Anche il mercato in entrata, in qualche modo è condizionato dai soldi inglesi. Infatti, come detto, l’aspirazione di tanti giocatori è quella di andare in Terra d’Albione. E quando una squadra inglese si inserisce nella corsa a un calciatore diventa quasi impossibile batterla.

Serve una strenua e forte preferenza del calciatore in questione per arrivare all’obiettivo. Vedremo dunque come si comporterà Mikel Amondarain, su cui il Bologna si è mosso in anticipo in queste prime settimane di calciomercato, ma che ora sembra finito proprio nel mirino di una delle ricche proprietà della Premier.

I conti, le cessioni, l’extrabudget

E, attenzione, perché dalla Premier potrebbero arrivare anche le dolorose offerte irrinunciabili per i gioielli. Nel mirino delle squadre britanniche, si sa, ci sono Rowe e Castro. I rossoblù resisteranno finché è possibile. Ma se le proposte dovessero superare una carte soglia sarebbe anche irragionevole rifiutare.

Il player trading col mercato anglosassone serve per ripianare le perdite e creare quell’extrabudget che altrimenti non esisterebbe nella casse del Bologna per agire ulteriormente sul calciomercato (Calafiori, Ndoye e Zirkzee insegnano).

La Serie A così diventa sempre di più un torneo di passaggio, ma nel sistema attuale è inevitabile. Basti vedere che una società come la Juventus ha rinunciato all’acquisto scontato a metà prezzo di Muharemovic, lasciando spazio alla mega offerta da 40 milioni del Leeds per incassarne 20.

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