Bologna FC
Calciomercato Bologna – Senza Europa la parola d’ordine è qualità
La nuova stagione del Bologna riparte da Domenico Tedesco e da una linea strategica chiara: senza le coppe europee, la priorità assoluta va al valore mirato dei rinforzi e non al numero.
La stagione del Bologna, giunta al termine, ha decretato i rossoblù come la squadra italiana con più match all’attivo – ben 56 tra coppe nazionali ed internazionali – evidenziando la necessità di allungare un organico dimostratosi corto.
Tuttavia, vista la mancata qualificazione alle competizioni europee per la prossima stagione, le priorità cambiano radicalmente: le linee guida del calciomercato per puntellare il gruppo, piuttosto che un invigorimento del roster, dovranno privilegiare innesti oculati e qualitativi per riprendersi l’Europa sotto la guida di Tedesco.
Prove d’intesa Sartori-Tedesco per il calciomercato del Bologna
Domenico Tedesco, arrivato ufficialmente a Casteldebole, ha iniziato, in concerto con Sartori e Di Vaio, a pianificare il calciomercato e la prossima stagione del Bologna.
Il nuovo tecnico ama lavorare sui dettagli e sulle alchimie di gruppo e, con un numero ordinario di partite in calendario, una rosa extralarge rischierebbe di diventare dispersiva, un peso più che una risorsa.
Anche in virtù delle cessioni, che non mancheranno e saranno in alcuni casi illustri, l’idea sarebbe allora quella di costruire un organico strutturato ma compatto, selezionando solo profili funzionali al progetto e non meri riempitivi numerici.
Rivoluzione tra i pali
L’addio certo di Skorupski ha aperto il casting per la maglia da titolare: Wladimiro Falcone (Lecce) e Lorenzo Montipò (Verona) sono i nomi più quotati al momento.
Per il ruolo di vice si valuta il futuro di Ravaglia, reduce da una buona stagione ma che, per giocare titolare, potrebbe partire in prestito o a titolo definitivo; il classe 2007 Pessina dovrebbe continuare la gavetta tra Primavera e prima squadra come terzo portiere.
Difesa: un leader dopo Lucumí
Nonostante il possibile passaggio alla linea a 4 di Tedesco, la priorità assoluta sarà comunque sostituire il partente Lucumí (valutato 20 milioni) con un centrale di spessore in grado di fare il leader difensivo.
Il sogno sarebbe Jayden Oosterwolde, fedelissimo del nuovo mister nell’ultima stagione al Fenerbahçe, anche se il prezzo del cartellino e l’interesse di una big italiana frenano la pista.
Più fluida la situazione per il post-Casale (anche lui dato per partente), potendo già contare su Heggem, Vitík e Helland.
Sulle fasce, a sinistra Miranda dà garanzie e a destra, salutato Joao Mario, si attende di capire il futuro di De Silvestri che, insieme a Zortea e al rientro di Holm, completerebbero numericamente il reparto; la dirigenza valuterà comunque la permanenza di questi ultimi e capirà quali saranno gli innesti, per certo necessari, per rinforzare le corsie.
Centrocampo da rimpolpare
A prescindere dal modulo (4-2-3-1 o 3-5-2), la mediana andrà rimpinguata, soprattutto alla luce dell’incognita Freuler, della possibile partenza di Ferguson e del ritorno di Sohm alla Fiorentina.
Moro e Pobega rimangono le certezze, ma serviranno acquisti importanti.
Gli occhi restano puntati in Belgio sul duo del Gent Mathias Delorge e Jelle De Vlieger, ma nelle ultime ore si rende noto anche l’apprezzamento per Orel Mangala del Lione, già allenato da Tedesco ai tempi della Nazionale belga.
Esterni e Trequarti: qualità e abbondanza
È il reparto più ricco e duttile a disposizione del nuovo tecnico, grazie alla presenza di Orsolini, Bernardeschi, Cambiaghi, Odgaard e Benja Domínguez.
Qui tutto ruota intorno al futuro di Jonathan Rowe: se l’inglese dovesse cedere alle lusinghe di qualche pretendente, la dirigenza andrà a caccia di un sostituto di prima fascia; in caso di una sua permanenza, potrebbe bastare un solo rinforzo di prospettiva.
Attacco: il bivio Castro
Le manovre nel reparto offensivo dipendono soprattutto da Santiago Castro: se l’argentino dovesse partire di fronte a un’offerta irrinunciabile, l’attacco andrebbe totalmente rifondato.
Con un Dallinga reduce da una stagione deludente e tutto da valutare sotto la gestione Tedesco, il Bologna si muoverà sicuramente per un nuovo centravanti d’area; qualora Castro dovesse salutare, le pedine da acquistare in avanti potrebbero essere due, di cui una di primissimo piano e a cui affidare la maglia da titolare.
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