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Bologna e il calciomercato: il solito mare calmo, in attesa delle prime onde

Un calciomercato, quello del Bologna, in attesa di smuovere le acque: tutti attendono le onde, che arriveranno al momento giusto

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La dirigenza rossoblù con Domenico Tedesco (© Ilaria Matteuzzi x 1000 Cuori Rossoblù)
La dirigenza rossoblù con Domenico Tedesco (© Ilaria Matteuzzi x 1000 Cuori Rossoblù)

Sembra una pentola piena d’acqua, in attesa che quest’ultima bolla. Pentola, che riporta a un calderone, quello di nomi, pieno, per il calciomercato del Bologna. Alcuni concreti, altri solo idee. Un qualcosa che smuove la pancia del tifo, ma che per ora non ha ancora “bollito”, proprio come l’acqua. Un calciomercato, quello del Bologna, che attende i suoi tempi: un ritiro che si avvicina, un Mondiale che deve terminare, almeno per i suoi protagonisti. E allora, ancora, è tutto calmo: quasi piatto, in attesa del vento che possa smuovere le onde.

Un calciomercato del Bologna, ma non solo, ancora in attesa

Se parliamo di calciomercato, qui, parliamo di Bologna. E a guardare le prime settimane dei Rossoblù in una sessione in realtà iniziata da pochi giorni, si è visto tanto…ma tutto fermo. Qui parliamo di Bologna, ma è una realtà, in questo calciomercato, che appartiene a quasi tutti. Soprattutto in Serie A, sono poche le squadre che si sono già mosse: Milan, Como, Fiorentina. Tre. Già da questo si può intuire come il calciomercato del Bologna, quindi, non sia diverso da tutte le altre.

Un momento di calma, d’attesa. Proprio come il mare, piatto. In attesa dei primi venti. Quelli che sotto le Due Torri dovrebbero portare a chiarire determinate situazioni…dopo il Mondiale. Ecco, un altro di quei “venti” che sta facendo la differenza. Soprattutto per queste situazioni: Jhon Lucumí e Remo Freuler, su tutti. Il primo in uscita per sua volontà, ma ancora senza offerte che accontentino il Bologna. Il secondo formalmente svincolato e in attesa di tornare per confrontarsi con la dirigenza e decidere il da farsi. Ecco, forse per queste onde, nel mare del calciomercato, c’è bisogno anche della “folata di vento” giusta. Forse qui l’attesa è doverosa. Proprio come quella per le entrate.

Le cose fatte bene

Semplicemente. E quando si parla di calciomercato, soprattutto dopo le ultime stagioni del Bologna, è sempre difficile definirle. Le cose fatte bene. Da parte di una dirigenza che ha dimostrato più volte, quasi tutte, di muoversi in questa maniera. Per fare le cose fatte bene. Ecco perché, probabilmente, si attende il via della stagione a Casteldebole in settimana, agli ordini di Tedesco e con chi sarà chiamato a presenziare. Per partire sul campo, qui e a Valles. Per valutare con i propri occhi e non farsi prendere dalla frenesia. Anche per chi, forse, è stato buttato in mezzo un po’ così, alle voci di partenza.

Tutto ha il suo tempo. E non fa nulla se nel calderone di nomi del calciomercato Rossoblù si attende che l’acqua bolla: lo deve fare al momento giusto. C’è la fame, forse anche a Casteldebole. Sicuramente nella piazza, perché con così tanti nomi, o tante possibilità, è normale che si crei “l’appetito”. Ma se c’è una certezza in questo Bologna è l’unità d’intenti: lo dimostra un legame, quello con Tedesco, che va avanti dal 2024. Ecco perché, anche lui, al momento giusto avrà le sue portate. Ed è il primo ad esserne consapevole. Anche perché se si mangia di fretta, e poi si va in un mare agitato, si rischia di star male.

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