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Che Roma sarà al Dall’Ara? Mourinho farà i conti con le assenze, senza cambiare atteggiamento

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Fonte immagine: AS Roma


Domani alle 18, al Dall’Ara, il big match tra Bologna e Roma. Le due squadre arrivano appaiate alla gara che potrebbe valere il quarto posto in solitaria. Una sfida delicata per entrambe: il Bologna soprattutto perché le ambizioni e le aspettative stanno crescendo al crescere dei risultati; per la Roma perché i giallorossi, dopo la rincorsa delle ultime giornate firmata Lukaku, hanno frenato con la Fiorentina e arriveranno rimaneggiati al Dall’Ara.

Assenze e atteggiamento della Roma

Sarà una Roma inevitabilmente diversa dalla solita. La squadra di José Mourinho si presenterà senza la sua coppia d’attacco titolare e senza Azmoun, che nelle gerarchie del portoghese era la terza soluzione per il reparto offensivo. I giallorossi, durante la gara contro la Fiorentina, hanno perso parte dei loro punti di forza. A Mou e i suoi ragazzi dunque rimane soprattutto la forza e l’organizzazione della fase difensiva. La squadra giallorossa infatti ama attendere l’avversario per poi ripartire e approfittare degli spazi. Una soluzione che Mou ha adottato spesso in carriera, a maggior ragione quest’anno che ha un giocatore come Lukaku, perfetto per queste situazioni. Tuttavia, il belga non ci sarà, così come il suo compagno di reparto Dybala, e così Mou dovrà adottare soluzioni diverse, rinunciando a tanto potenziale offensivo. Ma non cambierà atteggiamento.

Il modulo scelto da Mou

La squadra giallorossa giocherà come sempre con la difesa a tre, che in fase di non possesso vedrà gli esterni di centrocampo abbassarsi sulla linea dei difensori. A centrocampo è possibile che Mou opti per il duo Paredes e Cristante, mentre in avanti è quasi certa la presenza di Belotti con almeno uno o due trequartisti alle spalle. Uno potrebbe essere Stefan El Shaarawy e l’altro il capitano Lorenzo Pellegrini, destinato a supportare anche il centrocampo in fase di non possesso. Insomma un 3-4-2-1 o 3-5-1-1, sempre molto coperto, nell’intento di ridurre al minimo i rischi in difesa.

Il contropiede e le fasce

In assenza di Lukaku e Dybala, la Roma dovrà cercare di creare gioco sulle fasce e sfruttare gli spazi in profondità. Sulle fasce, la Roma potrebbe sfruttare l’eventuale presenza di El Shaarawy per creare superiorità soprattutto nel settore sinistro. Tuttavia, il Bologna è una squadra molto bene organizzata nella copertura delle corsie che col suo 4-2-3-1 le permette di stare sempre in “parità” numerica. La maggiore attenzione per i rossoblù sarà da porre nel controllare il gioco del Gallo Belotti (o Azmoun, se dovesse inaspettatamente recuperare per essere titolare). L’ex capitano del Torino è abile sia ad attaccare la profondità, che giocare spalle alla porta per far sviluppare la manovra altrui. Ecco perché il ruolo principale l’avranno i due centrali. Grande attenzione anche per i mediani rossoblù che dovranno limitare le scorribande dei centrocampisti in area di rigore.

Le occasioni da calcio da fermo

Seppure in misura minore rispetto agli anni scorsi, la Roma con i suoi centimetri è una squadra molto temibile da piazzato. La formazione di José Mourinho è molto abile sui calci piazzati, creando spesso occasioni con precisi cross al centro dell’area. I rossoblù dovranno evitare di concedere troppi angoli o punizioni da cui possono nascere cross pericolosi.

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