Bologna FCMondiali di calcio FIFA 2026
Il precedente nel 2018: quando due rossoblu si sfidarono ai Mondiali
C’è un precedente del 2018 in cui due rossoblu si sono sfidati al Mondiale
Sono i Mondiali americani. Ma sono anche, in un certo senso, i Mondiali del Bologna, quelli che testimoniano la grande crescita del club felsineo in campo internazionale. Perché se i campi da calcio di tutti gli USA hanno ospitato grandi ex, come Arnautović e Theate, sono stati i giocatori tuttora in rossoblu a dare un sapore speciale al torneo.
Come Moro, Ferguson, eliminato ma sempre più leader in patria, Heggem, che sta sognando con la sua Norvegia, Lucumì e Freuler, protagonisti di un testa a testa di alta qualità ieri sera. E se a spuntarla è stato Remo, ormai svincolato, c’è anche un altro precedente di un match totalmente rossoblu ai Mondiali…
Remo rossoblu?
Di certo, se ora Freuler è un calciatore svincolato alcuni lettori si chiederanno se ha senso considerare la gara tra Colombia e Svizzera un testa a testa rossoblu. La risposta, però, è naturale: all’inizio della competizione, il 10 giugno, Remo era ancora tesserato a Bologna. E, soprattutto, non ha ancora firmato per una nuova società.
Centro Tecnico Niccolò Galli (©Michael Mucci x 1000 Cuori Rossoblù)
Tra l’altro, come avevamo riportato qualche settimana fa, non è da escludere la possibilità che il mediano ex Atalanta torni nella città dotta: sicuramente al suo rientro ci sarà un incontro con la società. Chissà se la sua esperienza rossoblu riuscirà a protrarsi.
Il precedente: Brasile 2018
In pochi ricorderanno, ma l’unica altra sfida tra due giocatori del Bologna nella Coppa del Mondo è datata 2018. Lo riporta Giuseppe Pastore sul suo profilo Instagram, ricordandoci i nomi di Dzemaili e Gonzalez in un Costa Rica-Svizzera 2-2. Di mezzo c’è sempre la nazionale elvetica, un mediano e un centrale di difesa. Peraltro, anche allora la sfida finì in parità, grazie anche al gol di Blerim che ha aperto le danze.
Un nuovo Bologna
Le similitudini tra i due incontri, però, finiscono qui. Sia per il tipo di manifestazione, molto più grande e ricca di nazionali, sia per lo status che oggi ha il Bologna, dimostrato anche dal numero e dall’età media dei partecipanti al torneo. Se prima i felsinei presenti erano spesso giocatori molto esperti, adesso Heggem e Ferguson stanno facendo la storia del loro paese ben sotto i trent’anni.
Ergo, avranno sicuramente altre chance per brillare e portare in alto il nome di Bologna, città che li ha cresciuti, adottati e preparati al grande salto. Nella speranza che questo ciclo possa continuare, non c’è antipasto migliore.
Continua a leggere le notizie di 1000 Cuori Rossoblu e segui la nostra pagina Facebook
