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Tedesco, chiaro e determinato a Valles: «Parlo tanto con Giovanni e Marco. Siamo allineati su tutto»

Dalle prime sensazioni sul gruppo al mercato, passando per gli obiettivi della stagione: ecco cosa ha raccontato Domenico Tedesco nel suo primo giorno a Valles.

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Il nuovo allenatore del Bologna all'attacco della classifica di Serie A (Domenico Tedesco alla conferenza di presentazione (© Ilaria Matteuzzi x 1000 Cuori Rossoblù)
Domenico Tedesco alla conferenza di presentazione (© Ilaria Matteuzzi x 1000 Cuori Rossoblù)

Il Bologna ha iniziato oggi, ufficialmente, il proprio percorso verso la nuova stagione. Dopo le prime indicazioni sul campo, date questa mattina dal nuovo allenatore rossoblù, è il momento della consueta conferenza stampa di Valles. In questo caso, per la prima volta, sarà Domenico Tedesco a condurla. Ecco di seguito le parole del mister.

Le dichiarazioni di Domenico Tedesco nel suo primo ritiro a Valles con il Bologna

Cosa si prova ad affrontare per la prima volta un ritiro in Italia con una squadra italiana?

«Innanzitutto tanto tanto piacere che poi sia una squadra italiana ancora di più a dir a dire il vero, però siamo focalizzati perché abbiamo tanto lavoro di fronte. Non c’è molto tempo per pensare a queste cose nel dettaglio, però sicuramente tanto piacere perché è un’emozione bella, positiva».

I dirigenti stanno lavorando all’arrivo di nuovi giocatori. Li aspetti già qua a Valles o arriveranno a Bologna?

«Sul mercato c’è da dire che è un po’ bloccato per tutti, perché è l’anno del mondiale. Questo porta con sé un mercato estivo, magari un po’ più particolare perché si aspetta la fine del mondiale, si aspetta che i giocatori rientrino. Poi noi siamo tranquilli perché siamo molto allineati, parlo tanto sia con Giovanni che con Marco. Siamo allineati su tutto. Abbiamo le nostre richieste e devo dire che sia Giovanni che Marco stanno lavorando giorno e notte per migliorare la squadra».

Che sensazioni hai adesso che hai avuto modo di toccare con mano la squadra e la rosa? Sei stato colpito?

«Sì, assolutamente sì. Stanno facendo molto bene. I primi giorni sono stati positivi. I ragazzi mandano dei messaggi chiari, positivi nella nostra direzione. È quello che noi vogliamo, perché alla fine deve esserci questa competizione. E più ci complicano la vita, meglio è per noi. Abbiamo una una squadra di buon livello e una rosa molto competitiva, perciò siamo tranquilli».

Tedesco sull’obiettivo Europa per il Bologna: 

«Noi vogliamo vincerle tutte, però ci sono anche altre squadre. La Serie A è molto competitiva, è una dei top cinque campionati al mondo e sicuramente nessuna gara sarà facile. Perciò parlare adesso di Europa, nei primi giorni del ritiro, è un po’ affrettato, secondo me».

Su Bernardeschi:

«I giocatori come Berna con quella qualità possono giocare e dare una mano ovunque. Giocatori di qualità con quel piede lì, con quella anche con quella struttura, con quella strategia possono giocare ovunque».

È sbagliato dire che le priorità sono un vice Miranda e un centrocampista?

«No, non è sbagliato. Penso che non sia un grandissimo segreto che stiamo stiamo cercando lì perché il terzino sinistro manca
e anche per il centrocampo penso che siete molto informati. Poi ovviamente fate tantissimi nomi, magari arriverà quello giusto. Non commento i rumors di mercato, assolutamente no».

L’inglese è la lingua ufficiale degli allenamenti?

«No, la lingua ufficiale è l’italiano. Solo se ovviamente ci sono dei ragazzi che ancora non parlano italiano, preferisco dare certe informazioni in inglese».

Ci sono quattro giocatori dal settore giovanile, due difensori, due centrocampisti per quelli di movimento e i portieri. C’è la volontà di portarne uno di questi in prima squadra durante la stagione?

«Sì, la volontà c’è perché sono dei ragazzi che non sono qui per motivi numerici. Sono qui perché hanno dimostrato nelle giovanili di poter reggere un certo livello, di poter reggere un certo stile di allenamento. La priorità per loro deve essere quella di farsi vedere e conoscere la squadra, conoscere me e poi vediamo».

Stai chiedendo un lavoro specifico ai difensori? Abbiamo visto che ne hai parlato anche prima con i difensori centrali chiedendo loro di andare diretti sulla punta.

«Stiamo parlando molto di fase di possesso e la costruzione dal basso è sicuramente una delle nostre priorità attualmente, perciò bisogna parlare anche con loro individualmente perché hanno un compito molto importante in quella in questa fase».

Su Ravaglia e il nodo portiere:

«Non c’è niente di ufficiale. Perciò aspettiamo, però è vero che c’è questa possibilità. Sì. E se fosse così, Skorupski è il numero uno e Massimo diventerà il numero due e abbiamo grande stima per entrambi».

Tedesco sul futuro di Freuler a Bologna:

«Remo è in ottimi rapporti con la società, specialmente con Giovanni, si conoscono da tanti anni e questa storia sta andando avanti. Aspettiamo Giovanni in una buona comunicazione con lui».

Un’impressione su questo centro sportivo a Valles?

«Il posto è bellissimo, l’hotel è straordinario, abbiamo tanta gente intorno che ci dà una grande mano, il campo è perfetto, le strutture qui sono perfette, è veramente molto positivo. Siamo molto contenti di poter lavorare qui questi 12 giorni».

Ci sono giocatori di cui ha sottolineato l’importanza in questo gruppo all’area tecnica?

«Penso soprattutto a Rowe, penso a Castro che sono molto ambiti e penso anche magari al ritorno che ci sarà poi dopo il mondiale di John Lucumi. La dirigenza sa benissimo le mie esigenze, ma dall’altro lato è anche importante per me sapere le esigenze del club e siamo molto allineati, sono stati molto trasparenti, molto chiari, molto lucidi e io poi ho preso la decisione di venire qui».

Quanto tieni tu a un giocatore come Orsolini?

«Molto, molto. E noi noi aspettiamo questa notizia positiva. Per noi Riccardo è molto importante, è importante anche per la
società, non solo per me. Sono convinto che presto risolviamo questa questa situazione».

Tedesco sull’utilizzo dell’AI:

«La utilizziamo un po’ dappertutto perché ormai è una una realtà che non non puoi non usare, ad esempio nello scouting. Anche nella lettura dei dati atletici quotidiani».

Come valuta Odgaard?

«Lo vedo come sottopunta. Lui gioca bene lì da trequartista, si muove benissimo tra le linee. Uno dei giocatori che attacca con tanta continuità e profondità. Lo ha fatto benissimo negli ultimi giorni. Si sta sta veramente dando da fare. A primo impatto, la prima sensazione è molto positiva. Lo stiamo usando come mezzala destra perché non avendo il trequartista nel 4-3-3 l’abbiam messo lì sapendo che può giocare anche da punta. Ripeto, la mia sensazione è che lui sia perfetto lì sotto punta, perciò un po’ più vicino alla mezzala».

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