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Corriere di Bologna – Motta, ora è il momento di sfruttare tutta la rosa rossoblù

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Fonte immagine: Damiano Fiorentini / 1000cuorirossoblu.it

La rivoluzione di agosto ha regalato a Thiago Motta una rosa più ampia e disegnata a sua immagine e somiglianza. Caratteristiche e “numeri” dell’organico permettono al tecnico rossoblù di esplorare le soluzioni della sua rosa, garantendosi il maggior impegno possibile da parte di tutti. La forza del gruppo del suo Bologna è la coesione, il duro lavoro in settimana, alimentato dalla voglia di emergere e prendersi lo spazi in formazione la domenica. Così il primo ed unico turno infrasettimanale della stagione, che vedrà il Bologna opposto al Monza, sarà l’occasione (ma anche la necessità) per cambiare e approfondire la conoscenza di alcuni elementi e recuperarne altri che finora hanno avuto meno minutaggio.

Assenze in difesa

La giornata di ieri ha portato due brutte notizie per Thiago e il suo reparto arretrato. I due infortunati, usciti durante la sfida col Napoli, Posch e Lucumí dovranno stare fermi a lungo. L’austriaco ex Hoffenheim ha svolto gli esami che hanno evidenziato una lesione che comporterà uno stop di almeno 4 settimane, in parole povere un mese, che significa saltare le gare con Monza, Empoli, Inter, la Nazionale ed essere in dubbio per la sfida col Sassuolo dopo la pausa. Il difensore colombiano invece dovrà avere un po’ di pazienza in più. La lesione muscolare c’è, anche per lui, ma a causa dell’edema non è stato possibile capire i tempi di recupero e dovrà ripetere gli esami.

Le soluzioni a disposizione del Bologna

Ecco, quindi, che Motta dovrà dare fondo alle soluzioni della sua difesa. Se Calafiori è considerato il vice Lucumí, De Silvestri è il vice-Posch, bisognerà fare attenzione alle sorprese perché Motta ha a disposizione anche Corazza, capace di giocare sia a destra che a sinistra, e pure Bonifazi. Non è quindi da escludere che concedendo un turno di riposo anche a Kristiansen tra oggi e la gara con l’Empoli Motta possa rivoluzionare la sua difesa. La forza d’altronde sta nel gruppo e il Bologna lo dovrà dimostrare ora che manca qualche pedina. Anche perché la difesa “titolare” composta da Posch, Beukema, Lucumí e Kristiansen finora aveva fatto molto bene con una sola rete subita, se si escludono le prime uscite con Milan e Juve, dove in campo c’era Lykogiannis. In generale, il Bologna ha la seconda difesa del campionato con 4 reti subite, dietro solo all’Inter ferma a quota uno.

Il momento del turnover

Oltre alla necessità di cambiare in difesa, Motta potrebbe pensare, fin da domani alle 18:30, di far ruotare le soluzioni dal centrocampo insù. Moro, Fabbian, Orsolini e Saelemaekers scalpitano per trovare spazio sin dal primo minuto. Difficile vederli tutti assieme dentro la formazione titolare, ma due di loro potrebbero trovare la titolarità e chissà… magari scalzare qualcuno di coloro che in queste ultime gare ha giocato titolare non garantendo gol e assist. Un fatto è certo, ora Motta può usufruire della lunga e forte rosa messa a sua disposizione. Spetta a lui farla rendere nonostante le assenze.

 

Fonte: Alessandro Mossini, Corriere di Bologna

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