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Diritti TV: la querelle finisce oggi? Ecco dove vedremo la Serie A nei prossimi 3 anni

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fonte immagine: Lega Serie A


Dovrebbe essere giunta ad una conclusione la telenovela Diritti TV della Serie A. A 3 giorni della scadenza delle offerte del bando in corso, la Serie A e i club che la compongono hanno deciso di accettare l’offerta di DAZN e TIM e assegnare ai due broadcaster la trasmissione su diverse piattaforme del pacchetto che comprende 7 partite di Serie A per ogni giornata. A Sky, storicamente legata alla Serie A, andrà la trasmissione delle restanti 3 partite di ogni giornata comunque in co-esclusiva con DAZN. La ratifica degli accordi arriverà domani all’ennesima assemblea quando il fronte dei club pro-DAZN dovrebbe passare dai 10 della precedente votazione, a 15 o 16 sancendo dunque la vittoria dell’OTT inglese.

Il broadcaster inglese, entrato nel panorama dei diritti tv sul territorio italiano nel triennio ancora in corso (2018-2021) con 3 partite per giornata, avrà dunque la possibilità di trasmettere l’intera giornata di Serie A. Una rivoluzione che arriva dopo anni di dominio di Sky, e che proprio a causa di questo dominio nei mesi scorsi è stata sanzionata dall’antitrust perdendo la possibilità di avere in esclusiva su tutte le piattaforme le partite della Serie A. Una sanzione che ha condizionato il gigante di Rogoredo che ha dovuto fare un’offerta inferiore a DAZN, perdendo la sua centralità nella trasmissione della Serie A in Italia.

La querelle è durata quasi due mesi. Il bando a fine gennaio, l’apertura delle buste a inizio febbraio e poi una lunga fase di trattative private che, nonostante l’offerta più alta di DAZN, aveva rimesso in gioco Sky. Niente da fare. Dopo l’avvicinamento tra DAZN e TIM, pian piano in Lega il fronte pro-Sky si è sgretolato lasciando campo libero a DAZN.
A Sky rimarrà una piccola fetta di Serie A e la copertura quasi totale di tutte le Coppe Europee.

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