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Doppio Arnautovic: il Bologna torna a vincere

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Il Bologna riparte da Marko Arnautovic: è l’attaccante austriaco il protagonista del Monday Night del Dall’Ara, che cancella finalmente il tabù vittoria (che mancava dallo Spezia) e l’astinenza da gol (che andava avanti da fine febbraio). Per Mihajlovic e Tanjga tre punti che valgono di fatto la salvezza virtuale, e danno continuità dopo il bel pareggio di San Siro.

Formazioni. Mihajlovic ripropone gli stessi undici di Milano: 3-5-2 con Aebischer nuovamente titolare e Soriano che parte dalla panchina; davanti è Barrow a vincere il dualismo con Orsolini. Giampaolo risponde col 4-1-3-2, con il pericolo pubblico Caputo davanti. In difesa parte titolare Alex Ferrari, vecchia conoscenza del rossoblù.

Primo Tempo. Quindicimila gli spettatori sugli spalti, enorme striscione in curva per Sinisa Mihajlovic (“guerrieri si diventa, senza arrendersi mai”); ottima la rappresentanza dalla Genova Doriana: pur di lunedì sera, il settore ospiti presenta più di mille unità, coloratissime di blucerchiato. Sabiri rompe la tregua provandoci da lontanissimo, il tiro non sorprende Skorupski. Dall’altra parte ci prova Arnautovic: azione insistita in area doriana, Audero deve andarci di piede. La partita s’accende: una bella trama di gioco porta Barrow a provarci col piattone dal limite dell’area, il pallone va fuori di poco. A metà del primo tempo uno scontro di gioco mette momentaneamente fuori uso Gary Medel, che esce dal campo zoppiccando tra gli applausi del pubblico: il cileno però, dopo una breve sosta ai box, rientra. Quando si è ormai alla mezz’ora, la pressione del Bologna cresce vistosamente: il gol è nell’aria, e per un pelo non arriva. Una bella sgroppata di Hickey porta lo stesso scozzese in area, col sinistro a giro che esce di un niente; il Bologna gioca meglio, ma non riesce a concretizzare; al trentasettesimo c’è un intervento scomposto di Svanberg su Sabiri che fa temere il peggio: l’arbitro sanziona lo svedese con un cartellino giallo. E’ l’ultimo atto di un primo tempo nel complesso sonnacchioso, che finisce a reti bianche.

Secondo Tempo. Taniga e Bazzani preferiscono non rischiare Svanberg già ammonito, così all’inizio della ripresa ecco capitan Soriano fare il suo ingresso in campo. La Samp prova subito il colpaccio: Caputo viene lanciato a rete direttamente da Audero, Skorupski è monumentale nel negargli la via del gol. All’ora di gioco dalla curva doriana si alza uno striscione per il ricordo di Stefano Cucchi: il pubblico del Dall’Ara applaude. Comincia la giostra dei cambi: in casa Samp Yoshida prende il posto di Ferrari, Tanjga risponde con Dominguez, al ritorno dopo mesi d’assenza. Entra anche Sansone per Barrow. I risultati dei cambi si vedono subito: cross di Hickey, assist in spaccata di Dijks e Arnautovic che devia in rete. Il pubblico del Dall’Ara s’accende, dopo più di un mese d’astinenza il Bologna torna a segnare, sempre col suo uomo di riferimento (l’ultima volta fu a Salerno il ventisei febbraio). Giampaolo corre ai ripari: fuori Rincon, dentro il sempiterno Quagliarella al posto di Ferrari. Ancora Arnautovic protagonista: sinistro da fuori e traversa piena. Non è finita: ancora Marko sale in cattedra, lanciano Sansone a rete, ma il legno nega nuovamente il gol della sicurezza. Dall’Ara che si mette le mani nei capelli. Tanjga regala la standing ovation a Medel, che ricambia il saluto del pubblico: al suo posto dentro Bonifazi. E arriviamo al settantacinquesimo: cross di Dijks, la difesa blucerchiata cicca, Arnautovic è implacabile. 2-0, il Dall’Ara in tripudio per il suo numero nove. Giampaolo prova la mossa disperata: entrano Augello per Murru, e Vieira per Candreva. La situazione però non cambia: il Bologna vince meritatamente, le note di Lucio Dalla tornano a suonare dopo più di un mese al Dall’Ara.

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