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È un Bologna da sogno: 4-0 al Lecce

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crediti immagine: Bologna Fc

 

 

Nella ventiquattresima giornata di Serie A il Bologna di Thiago Motta, reduce dal 4-2 in rimonta con il Sassuolo, ospita il Lecce di D’Aversa, che a sua volta viene dalla pesantissima vittoria per 3-2 sulla Fiorentina.
Thiago Motta rivoluziona l’attacco rispetto al primo tempo con il Sassuolo: dentro dal primo minuto Saelemaekers e Orsolini con Zirkzee prima punta. In difesa, davanti a Skorupski, ci sono Posch, Beukema, Calafiori e Kristiansen. A centrocampo pronti invece Ferguson, Freuler e Fabbian.
Il Lecce dall’altra parte si schiera con un 4-3-3 con Falcone in porta dietro alla linea difensiva composta da Venuti, Baschirotto, Pongracic e Gallo. A centrocampo D’Aversa opta per Kaba, Ramadani e Oudin. In attacco, sugli esterni pronti Banda e Almqvist, mentre l’unica punta è Krstovic.

Primo tempo: il Bologna domina e va avanti 2-0

Il Bologna parte subito forte e va vicino al gol dell’1-0 con un tiro a giro di Saelemaekers deviato in angolo da Falcone. E’ sugli sviluppi di questo corner che la squadra di Motta trova il vantaggio: Orsolini batte dalla destra, trova Zirkzee che calcia in porta e sbatte su Falcone, la palla rimane lì e Beukema non se lo fa ripetere due volte e calcia in porta il pallone. Primo gol in Serie A per il difensore ex AZ e 1-0 Bologna al quinto minuto di gioco.
Il gol è una doccia fredda per il Lecce, che fatica a superare la metà campo rossoblù, fatta eccezione per un tiro da fuori area di Almqvist al minuto 8. Tiro finito di parecchio sopra la porta di Skorupski.
Il Bologna dal canto suo continua a pressare e a cercare il 2-0, giocando sugli scambi tra Ferguson, Zirkzee e Saelemaekers. Proprio quest’ultimo va vicino al raddoppio con un tiro potentissimo e di poco alto da dentro l’area di rigore dopo un passaggio mancato da Zirkzee su assist di Ferguson.
Il primo squillo dei salentini arriva al 18’ quando Skorupski compie una grande parata su un colpo di testa di Kaba. Al 21’ il Bologna trema quando su un passaggio troppo corto di Freuler verso Skorupski Krstovic ne approfitta e calcia di poco a lato della porta difesa dal numero 28 rossoblù.
Passano sei minuti e il Bologna, grazie anche alla complicità di Falcone, trova il tanto cercato 2-0: Orsolini punta Gallo sulla destra si accentra e calcia in porta, il pallone passa tra le gambe di Falcone e finisce in porta.
Il Lecce prova a rendersi pericoloso con una punizione al limite dell’area calciata da Oudin dopo un fallo commesso da Calafiori che gli costa il cartellino giallo. D’Aversa è costretto al primo cambio quando Banda si fa male dopo uno scontro di gioco: al suo posto entra Nicola Sansone, grande ex della sfida, al minuto 38. Il primo tempo si conclude con Calafiori che sfiora il 3-0 dal limite dell’area, pallone che finisce di poco a lato. Primo tempo scintillante da parte del Bologna.

Secondo tempo: poker rossoblù, segna anche Odgaard

La ripresa si apre nel migliore dei modi per il Bologna: Calafiori prende palla sulla sinitra servito con un lancio lungo di Kristiansen, il numero 33 rossoblù si accentra e va per servire Fabbian in area di rigore, il quale la lascia per Orsolini che alle sue spalle insacca il pallone in rete con un tiro a giro. Al 49’ è 3-0 per la squadra di Thiago Motta.
D’Aversa prova a scuotere i suoi e sostituisce Krstovic con Piccoli.
Motta opta invece per De Silvestri, il neoarrivato Odgaard e Ndoye rispettivamente al posto di Posch, Zirkzee e Orsolini. Cambi spiegabili alla luce dell’importantissimo impegno di mercoledì contro la Fiorentina.
Il Lecce prova ad affacciarsi con timidezza dalle parti di Skoruspki ma senza mai dare l’impressione di poter tornare in partita.  Motta decide poi di dare spazio a El Azzouzi, di ritorno dalla Coppa d’Africa, al posto di un ottimo Remo Freuler. Ndoye, di ritorno dall’infortunio, prova subito a farsi vedere con un tiro che parte dalla destra e finisce alto rispetto alla porta di Falcone, dopo una grande apertura di El Azzouzi. L’ultimo cambio di Motta arriva al 77’: fuori Ferguson per dare spazio a Moro. D’Aversa invece toglie Oudin per fare entrare Rafia. Il Bologna è costretto a giocare gli ultimi dieci minuti con un uomo in meno per un problema fisico di Calafiori (da valutare), ma la squadra di Motta chiude la partita al minuto 82 quando il neoentrato Odgaard ruba palla a Baschirotto a metà campo e a tu per tu con Falcone non sbaglia e cala il poker rossoblù.
La gara termina 4-0 per il Bologna: successo strameritato per la squadra di Thiago Motta che ha incantato dal primo all’ultimo minuto.

Il Bologna incassa la seconda vittoria consecutiva e sale a quota 39 in classifica, scavalcando la Roma e riacciuffando il quarto posto in attesa di capire cosa farà l’Atalanta stasera contro il Genoa. Ora la squadra di Motta è attesa dalla fondamentale gara interna con la Fiorentina, in programma mercoledì alle 19.

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