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Fenucci è il nuovo vicepresidente del Bologna

Approvato il bilancio del Bologna: la novità dalla riunione di ieri è la nomina a vicepresidente di Claudio Fenucci

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Fenucci (© Damiano Fiorentini)
Fenucci (© Damiano Fiorentini)

Nella giornata di ieri è stato approvato il bilancio del club rossoblù, ma la vera novità riguarda Claudio Fenucci. Per la seconda stagione di fila il Bologna mette il segno più dinanzi al proprio rendiconto. Un anno fa di questi tempi fu registrato un utile di 14 milioni di euro, mentre alla voce attuale il saldo è di 17,2 milioni di euro in positivo. Il resoconto della situazione è stato trattato da Marcello Giordano nell’edizione odierna de il Resto del Carlino. Per il prossimo anno è prevista una perdita, vista l’assenza di competizioni europee in questa stagione sportiva. I 50 milioni di euro della Champions League, così come i 30 garantiti dall’Europa League rappresentano un dolce ricordo.

Oltre all’approvazione del bilancio al 30 giugno 2026, dalla riunione giungono altre notizie. Sono state rinnovate le cariche sociali: Saputo presidente del Consiglio d’Amministrazione, così come Claudio Fenucci amministratore delegato, Joey Marsili ed Anthony Rizza consiglieri, mentre il collegio sindacale sarà nuovamente composto da Francesco Catenacci (Presidente), Renato Santini e Massimo Tamburini (Sindaci).

Fenucci e la nuova nomina

Per la prima volta, Claudio Fenucci è diventato il nuovo vicepresidente del Bologna. La carica, a norma di legge, prevede una durata triennale. Nella conferenza stampa indetta alla chiusura della finestra di calciomercato estiva, Fenucci aveva lasciato intendere che potesse arrivare questa nomina. L’amministratore delegato del club era in scadenza, così come Sartori e Di Vaio (entrambi al 30 giugno 2027). I due dirigenti non hanno mai nascosto di voler proseguire l’avventura professionale con i vessilli rossoblù. Pertanto, i loro rinnovi dovrebbero divenire formalità nei prossimi mesi. Dettaglio da non trascurare: nei giorni scorsi le sirene rossoblù del Genoa, avevano identificato in Sartori o Corvino le personalità su cui basare il proseguimento del progetto sportivo.

Il totale dei ricavi d’esercizio supera i 210 milioni di euro; i costi si attestano a 186,8 milioni a cui aggiungere 6 milioni circa di oneri finanziari e imposte. Il costo del lavoro è incrementato a 92,5 milioni di euro lordi. Simili al passato i ricavi commerciali, 28,5 milioni di euro (+ 0,5 milioni).

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