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Bologna quinto in Serie A per incassi FIFA dal Mondiale 2026: ecco quanto vale il premio

Cinque nazionali rappresentate e 1,08 milioni di euro incassati: il Bologna si conferma una realtà sempre più presente sulla scena internazionale.

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Remo Freuler
Remo Freuler (© Damiano Fiorentini x 1000cuorirossoblù)

Mentre il Bologna prepara la nuova stagione durante il ritiro di Valles, dall’altra parte del mondo il Mondiale 2026 si avvicina all’epilogo. Domani la finale tra Argentina e Spagna chiuderà una competizione che ha visto protagonisti anche cinque giocatori rossoblù, lasciando in eredità non solo esperienza internazionale, ma anche un importante ritorno economico per il club.

Bologna quinto in Serie A per contributi FIFA post Mondiale 2026

Secondo i dati pubblicati da Transfermarkt, il Bologna incasserà infatti circa 1,08 milioni di euro attraverso il FIFA Club Benefits Programme, il sistema che remunera le società per i calciatori messi a disposizione delle rispettive nazionali. Tra i club di Serie A con almeno due convocati, quello rossoblù è il quinto per ricavi, alle spalle di Milan, Atalanta, Inter e Juventus e davanti a Roma, Napoli e Sassuolo.

Cinque rossoblù protagonisti

Al di là del dato economico, la graduatoria è utile anche nel riconoscere la crescita del Bologna degli ultimi anni. Essere stabilmente tra le prime cinque società italiane per contributi FIFA significa infatti avere una rosa sempre più ricca di profili riconosciuti a livello internazionale e protagonisti con le rispettive nazionali.

Sono stati cinque i rossoblù presenti al Mondiale: Remo Freuler con la Svizzera, Lewis Ferguson con la Scozia, Torbjørn Heggem con la Norvegia, Jhon Lucumí con la Colombia e Nikola Moro con la Croazia. Cinque convocati appartenenti a cinque nazionali diverse, un dato che certifica la dimensione internazionale raggiunta dalla squadra costruita negli ultimi anni.

Crescono i giocatori, cresce il Bologna

Il meccanismo della FIFA prevede che il contributo ai club venga calcolato in base al numero dei giocatori convocati e ai giorni trascorsi al torneo, dal ritiro pre-Mondiale fino all’eliminazione della nazionale o alla finale. Più lunga è l’avventura dei singoli, maggiore è il premio destinato alla società.

Un milione di euro non sposta gli equilibri del bilancio rossoblù, ma è comunque un’entrata significativa. Soprattutto, è l’ennesima conferma di un Bologna ormai protagonista non solo in Italia, ma anche sulla scena internazionale, per la crescita dei propri giocatori. Un esempio emblematico è Heggem, fondamentale per la sua Norvegia, arrivata fino ai quarti di finale in grande stile.

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