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Il Bologna saluta Mihajlovic: le parole di Joey Saputo e di Claudio Fenucci

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Tre anni e mezzo non si dimenticano facilmente, e come è già capitato per gli addii di Walter Sabatini e Riccardo Bigon, nel comunicato della società i due “attori” principali della gestione del club, il Presidente Joey Saputo e l’Amministratore Delegato Claudio Fenucci si sono presi un ampio spazio per salutare Sinisa Mihajlovic, ormai ex tecnico del Bologna.

SAPUTO. Il Presidente ha dedicato un lungo saluto a Miha, sottolineando quanto sia stato duro e difficile per la società prendere questa decisione dopo tutti questi anni passati assieme, a lottare col Bologna e per il Bologna. Un legame che è andato ben oltre quello professionale, dopo che Mihajlovic ha cominciato la sua lotta contro la leucemia, lotta che purtroppo non è ancora finita: “É stata la decisione più difficile che ho preso da quando sono presidente del Bologna. In questi anni abbiamo vissuto insieme a Sinisa momenti bellissimi e dolorosi che hanno cementato un rapporto non solo professionale ma soprattutto umano. Mihajlovic ha affrontato con coraggio e determinazione la malattia fin dal giorno in cui volle rendere pubblico, in una commossa conferenza stampa, il suo stato di salute”. Un comunicato quello del Presidente che percorre i tre anni e mezzo difficilissimi vissuti fianco a fianco, e che sottolinea quanto il legame sia diventato profondo: “Ora, purtroppo, è arrivato il momento di un cambio di guida tecnica: una decisione sofferta che abbiamo dovuto prendere per il bene della squadra e del club. Ma se anche Sinisa Mihajlovic da oggi non sarà più l’allenatore del Bologna, questa società e tutte le persone che la compongono saranno sempre al suo fianco fino alla sua completa e totale guarigione e nel prosieguo della sua carriera”.

FENUCCI. Non di meno, anche Claudio Fenucci ha voluto divulgare pubblicamente un messaggio di saluto al tecnico serbo, accanto al quale ha vissuto a stretto contatto questi anni a Bologna: “Il rapporto che abbiamo tutti noi con Sinisa Mihajlovic va molto al di là dell’aspetto professionale ed è normale che oggi siamo tutti dispiaciuti per un epilogo che abbiamo cercato per quanto possibile di evitare. A Sinisa mi legheranno sempre un’amicizia e un affetto che vanno oltre i rispettivi ruoli professionali, ma oggi ci troviamo a dover fare questa scelta dolorosa per il bene di una squadra che è prima di tutto patrimonio dell’intera città e dei tifosi. A Sinisa dico grazie per l’impegno che ha profuso nel suo lavoro, anche in condizioni di difficoltà personale. Il suo è un esempio che resta nella storia del nostro club”.

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