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IL GRILLO PENSANTE – Comunque vada sarà un’emozione

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Bologna Fc 1909


Il Bologna espugna Firenze dopo ben 13 anni e quella che poteva apparire qualche settimana fa un autentico delirio assume magicamente contorni sempre più netti e concreti: la truppa di Thiago Motta è ufficialmente iscritta alla corsa per una piazza europea, la pallina rossoblu è finita di diritto nell’urna delle pretendenti alla prossima Conference League considerando anche che tutti e 6 i punti stagionali in palio nelle gare contro la Fiorentina (concorrente diretta decisamente più attrezzata) sono diventati un bottino felsineo. 
 
Orsolini e l’insospettabile bomber Posch, nella serata nel capoluogo toscano, hanno spedito in orbita una squadra sempre più compatta, coesa, capace di riscoprire gara dopo gara nuove soluzioni vincenti nonostante un’infermeria sempre in sold out. Grande direttore d’orchestra della sinfonia di 10 punti nelle ultime 4 partite è mister Thiago Motta che, nonostante lo scetticismo iniziale della piazza, ha sempre manifestato pubblicamente il suo orgoglio di poter allenare sotto le Due Torri e la sconfinata fiducia riposta nel gruppo che la società gli aveva messo a disposizione. Partita dopo partita gli ingranaggi sono stati oliati, sempre più giocatori ai margini sono stati recuperati e coinvolti attivamente con risultati incoraggianti (Zirkzee, Moro, Aebischer, Sosa, etc) e complessivamente la squadra appare una mina vagante che gli avversari schiverebbero volentieri in questa fase della stagione. Un bel cambiamento.
 
Nell’ottica di mantenere vivo il sogno diventano fondamentali le prossime 2 gare contro il Monza al Dall’Ara e la Sampdoria in terra ligure, sfide ipoteticamente alla portata dell’attuale Bologna ma che non possono essere affrontate con leggerezza per non incappare in scivoloni potenzialmente rovinosi per il morale; interrompere adesso il trend positivo strozzerebbe i rinnovati entusiasmi facendo ripiombare la squadra nel tanto temuto quanto familiare anonimato della terra di nessuno. Un valium di cui si farebbe volentieri a meno sebbene, tra infortunati e squalificati, le assenze sono tante e pesanti, motivo per cui il Monza di patron Berlusconi non appare esattamente lo scoglio più semplice da valicare; ritorna però disponibile Marko Arnautovic, la stella polare della squadra che, anche partendo soltanto dalla panchina, porta con se una maxi iniezione di fiducia sul cammino intrapreso. A Bologna centrare il sogno spedirebbe la città in Paradiso ma la vera bellezza della situazione risiede nell’essere tornati ad inseguire qualcosa di adrenalinico a prescindere che venga raggiunto o meno. In ogni caso partecipare al viaggio sarà stato entusiasmante, comunque vada sarà un’emozione da vivere.

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