Bologna FC
IL GRILLO PENSANTE – Desiderando l’impossibile
A sei partite dal termine, il destino per un futuro europeo del Bologna non è solo in mano nostra
Nella serata piovosa di Birmingham, a Italiano, si è definitivamente dissolto lo skyline continentale che ha gloriosamente contornato gli ultimi due anni del Bologna. Il percorso virtuoso, iniziato con la straordinaria stagione di Thiago Motta, salvo clamorose sorprese non vedrà la proiezione di un terzo atto. Un biennio governato da Vincenzo Italiano, aperto ufficialmente dallo storico debutto Champions contro lo Shaktar Donetsk. Ed anche allora il cielo flagellava con l’acqua il terreno di gioco. Come passa velocemente il tempo quando ci si diverte.
Missione (quasi) impossibile, per Italiano, raggiungere l’Europa tramite il campionato
L’Europa League, alla stregua della Coppa Italia, è stata quindi archiviata ai quarti di finale. In entrambe le competizioni, la tappa raggiunta restituisce in cambio un bel pugno di mosche. Per poter partecipare alle competizioni europee anche il prossimo anno sarebbe, a questo punto, necessario centrare almeno il settimo posto in campionato e pregare. Chi occupa questa piazza (l’Atalanta) non solo non intende lasciare il passo ma appare blasfemo che possa accadere con le poche partite residue a disposizione. Pertanto, salvo un colpo clamoroso colpo di coda finale di Italiano, il prossimo anno le serate infrasettimanali sotto le Due Torri non contempleranno alcuna trasferta fuori confine.
È vivo il timore di ripiombare nell’anonimato senza coppe europee
Dopo aver raggiunto le luci della ribalta, il timore di ritornare mestamente nell’ombra sembra fare capolino all’orizzonte. Negli ultimi tre anni, in effetti, sono migrati altrove parecchi pezzi pregiati che hanno confortato le casse rossoblu per ricostruirsi stagione dopo stagione. Qualcosa ha funzionato e qualcos’altro meno. È stato indovinato l’ingaggio di Castro per sostituire Zirkzee, ed anche l’arrivo di Rowe ha mitigato la dolorosa partenza di Ndoye. Ma è altrettanto innegabile, ad esempio, che il reparto difensivo sia stato depauperato. Basta ricordare che il miglior difensore del Bologna attuale, John Lucumi, nella squadra di Thiago Motta era spesso alle spalle di Beukema e Calafiori nelle gerarchie. Oppure altre scelte effettuate sono opinabili, come la rinuncia a Saelemaekers per investire i medesimi denari sul cartellino di Cambiaghi. Servirà operare al meglio sul mercato, considerando anche che alcuni perni come Freuler e lo stesso Lucumi saluteranno presto la compagnia.
Il crocevia con la Juventus per inseguire l’impossibile
La sfida con la Juventus, già affascinante in senso assoluto, diventa anche il crocevia tra un finale di campionato di senso compiuto ed un ultimo mese a cui preferire una scampagnata fuori porta. La Vecchia Signora, in piena bagarre per un posto Champions, brama punti più di un orso a caccia di miele. Sarà in grado la truppa rossoblu di Vincenzo Italiano di risollevare un morale sotto i tacchi e compiere un’impresa che a Torino manca da 15 anni? L’ultimo rettilineo è disseminato di incontri pericolosi ma un successo di prestigio renderebbe tutto un po’ più accessibile. Anche poter desiderare l’impossibile.
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