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Il Resto del Carlino – Mihajlovic e Juventus, una storia d’amore mai nata

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C’è stato un tempo, nemmeno troppo passato, in cui Sinisa Mihajlovic si trovava vicinissimo alla panchina della Juventus. Era maggio 2014, Antonio Conte era in punto di dimettersi e la Juve iniziò a sondare nuovi allenatori per proseguire il suo ciclo di vittorie. Il nome più adatto sembrava proprio quello di Mihajlovic, all’epoca allenatore della Sampdoria, che si presentò di fronte alla dirigenza bianconera e iniziarono a programmare insieme il futuro del club. 

Risultato? Conte non si dimette, o almeno non subito, Sinisa rimase alla Samp e a metà luglio la Juventus ingaggiò Massimiliano Allegri. Passano gli anni, la Juventus di Allegri vince e non sembra fermarsi, fino all’estate 2019. La dirigenza decide di cambiare marcia, e quindi via ai casting per la nuova panchina. Anche qui Mihajlovic sembrava poter essere l’uomo giusto per il nuovo ciclo bianconero, che tuttavia virò su Maurizio Sarri.

Esattamente due anni dopo, la Juventus è ancora in cerca di un allenatore. L’esperimento Pirlo non ha funzionato, e per la terza volta il tecnico Serbo sente il profumo della panchina bianconera. Non si fa in tempo neanche a fare speculazioni: dopo appena cinque giorni dall’esonero di Pirlo ecco il grande ritorno di Allegri, a certificare come non ci sia mai stata una vera possibilità di vedere Mihajlovic in bianconero.

Eccoci tornati al giorno d’oggi, dopo tanti incroci e tanto chiacchiericcio il Bologna di Mihajlovic ospiterà la Juventus di Allegri per la delicata sfida di sabato. Le due squadre arrivano allo scontro con una classifica molto simile: appena quattro punti separano i bianconeri dai rossoblù dopo 17 giornate. Un dato che non si vedeva da tempo, ma che potrebbe ingannare gli occhi dei meno esperti. 

È chiaro come la Juventus stia facendo un campionato non all’altezza, per usare un eufemismo, ma è altrettanto vero che anche il Bologna arriva a questa sfida dopo due sconfitte (contro Fiorentina e Torino) e ha bisogno di riprendere il cammino della vittoria. 

In particolare la sconfitta di domenica contro i granata ha fatto infuriare i tifosi rossoblù, dove la squadra ha faticato molto per un’ora di gioco prima di cambiare atteggiamento. È proprio l’atteggiamento, quella grinta tipica del suo allenatore che è mancata al Bologna nelle ultime sfide, e che necessita di ritrovare per non rivivere la sfida dell’anno scorso: un 1-4 subito tutto nel primo tempo, che certamente non sarebbe ben visto dalla dirigenza e da Saputo.

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