Bologna FC
Il ruolo ibrido di Bernardeschi, Tedesco: «Deve sentirsi a suo agio»
Dopo le sperimentazioni estive, Federico Bernardeschi torna sulla fascia: il compromesso tattico trovato con Tedesco evolve il suo ruolo in campo
Federico Bernardeschi torna a vestire i panni che meglio conosciamo, quelli dell’esterno d’attacco. Un vestito cucito su misura per lui, che tanto ha provato a indossare quello della mezzala, ruolo che non lo appaga tanto quanto la fascia. Lo ha confessato proprio lui a Domenico Tedesco, che ha scelto quindi di impiegarlo come esterno ma con un’indicazione: accentrarsi, occupare zone più interne e non restare ancorato alla linea di bordocampo.
Bernardeschi e quel tentativo di ricoprire il ruolo di mezzala
Questa la sintesi dell’esperimento tattico provato in estate dal tecnico. A Valles, infatti, aveva provato Bernardeschi in posizione più centrale, forte della convinzione che le sue qualità facessero al caso del ruolo della mezzala. Tutto giusto, se non fosse che il numero dieci esprime la sua massima classe sulla fascia.
Tedesco su Bernardeschi: «Il giocatore deve sentirsi a suo agio»
Ci ha tenuto a spiegarlo lo stesso Tedesco al termine della gara tra Bologna e Lazio: «A Brighton, Bernardeschi mi ha detto apertamente che preferisce giocare da esterno. Noi siamo convinti che abbia le qualità per giocare da mezzala, ma il giocatore deve sentirsi a suo agio». Conclude: «Non è che un allenatore deve forzare un’idea a tutti i costi». Parole che non chiudono alcuna porta, ma che dimostrano come il nuovo allenatore punti alla massima espressione dei suoi giocatori.
Tedesco in panchina per Bologna-Lazio (© Damiano Fiorentini x 1000 Cuori Rossoblu)
Federico Bernardeschi, il numero dieci ibrido del Bologna
Tutta da scoprire, quindi, l’interpretazione del ruolo di Federico Bernardeschi. Sempre largo sulla carta, ma con l’indicazione di accentrarsi, ricevere tra le linee e partecipare maggiormente alla costruzione offensiva. Una soluzione, come scrive Dario Cervelletti su Stadio, che conserva parte dell’idea sperimentata a Valles ma senza una trasformazione completa. Non una mezzala, ma nemmeno un esterno puro. Un numero dieci di fascia con la libertà di muoversi dentro al campo: eccolo il compromesso di Domenico Tedesco per Federico Bernardeschi.
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