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Esclusiva 1000 Cuori, Maietta: «Sono fiducioso che il Bologna possa riprendersi. Il pubblico può dare l’energia che serve»

L’ex difensore e capitano rossoblù difende la squadra felsinea nel momento difficile: tra fiducia nel gruppo, sostegno alla società e ottimismo per il futuro, invita l’ambiente a restare unito e guardare avanti.

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Domenico Maietta con la maglia del Bologna
Domenico Maietta con la maglia del Bologna (© Bologna FC 1909)

«Non mi piacciono queste voci che girano intorno al Bologna. Il periodo negativo, dopo questi tre anni dove si è sbagliato così poco, può capitare. I problemi nei gruppi ci sono sempre stati. Io sono fiducioso. Ho fiducia in questi ragazzi».

È un Domenico Maietta molto chiaro quello che oggi, in una chiacchierata esclusiva con noi, ha commentato il momento difficile del Bologna. Lui che di momenti complessi ne ha vissuto tanti in carriera e che ha accettato la maglia rossoblù nel momento più complicato della storia recente del club felsineo.

Maietta, perché è fiducioso che questo Bologna si riprenda?
«Il periodo negativo sta durando parecchio e in campionato le cose stanno andando male. Ma io guardo il bicchiere mezzo pieno: sei ancora in corsa in Coppa Italia e sei ai playoff di Europa League, da testa di serie. Male non va, no?».

In tanti hanno storto il naso per il calciomercato invernale: secondo lei come è andata?
«Io ho fiducia nella società, se sono state fatte queste scelte un motivo ci sarà. Io sono stato un po’ sorpreso solo dall’addio di Fabbian. Immobile ha fatto pochissimo, Holm invece era sì un giocatore importante ma è comunque sostituibile».

Si aspettava un crollo così dopo anni così belli?
«Può capitare. Ci può stare che dopo anni ci sia un momento negativo. Te lo aspetti da un momento all’altro».

Quanto può aver influito la sconfitta in finale di Supercoppa?
«Mah, io non credo che abbia influito troppo. Capisco la delusione dei tifosi, però comunque ha perso la finale. E comunque ci sei arrivato! Poteva capitare anche in Coppa Italia, ma non può essere un disastro. Poi chiaramente non posso escludere che il gruppo possa averne risentito».

Risentito come?
«Magari, ora, gira tutto male. Io guardo la partita col Como: stavi vincendo, poi subisci un episodio e pareggi. A Verona vinci, ma non convinci. E poi il Genoa, vincevi di due gol, giocando bene, poi rimani in 10 e molli e vedi già la differenza con Como, dove avevi retto quasi fino alla fine. E mi dispiace perché ho sempre visto una squadra che anche quando andava sotto ti dava l’impressione di poterla sempre, sempre, sempre riprendere. Ora invece hai raccolto solo sei punti in undici partite e fai fatica a ripartire».

Come si spiega una prestazione come quella contro il Milan, eppure il pubblico non ha mai fatto mancare il suo supporto.
«No, assolutamente. I tifosi sono sempre accanto alla squadra. Anche l’altro giorno sono andati in tanti a Casteldebole. È una cosa da cui la squadra deve prendere l’energia per ripartire».

Maietta, ultima domanda. Domenica la gara col Parma. Mister Italiano ha deciso di non fare il ritiro pre-partita. Servirà a scaricare qualche pressione?
«Sì, sono d’accordo. Io, già nell’ultimo anno a Empoli, quando si giocava in casa non facevamo il ritiro pre-partita. Può aiutare, peraltro giocando tantissimo a casa ci stai pochissimo. Stare con le famiglie in questo momento così complicato può aiutare il Bologna a riprendersi».

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