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Primavera Bologna: il ritorno di Jesse Saputo dopo l’infortunio

Dopo il lungo stop per il grave infortunio al ginocchio, il centrocampista rossoblù rivede il campo a Napoli e si candida a essere una risorsa in più nella corsa playoff.

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Jesse Saputo con l'Under 17
Jesse Saputo con l'Under 17 (©Bologna FC)

Non è stato un fine settimana perfetto per il Bologna Primavera, ma nemmeno da buttare. Il pareggio ottenuto a Napoli, arrivato dopo essere andati sotto e al termine di una prestazione non brillante, permette comunque ai rossoblù di restare agganciati alla zona playoff. In una fase della stagione in cui ogni dettaglio pesa più del solito, anche un punto può fare la differenza. E mentre all’orizzonte si profilano sfide decisive contro Genoa e Inter, arriva anche una notizia positiva: il rientro di Jesse Saputo.

Ritorno: Saputo rivede il campo

Come riportato da “Più Stadio” nell’articolo di Davide Centonze, dopo quasi un anno di assenza, Jesse Saputo è tornato a giocare, mettendo insieme circa mezz’ora nella trasferta contro il Napoli. Un rientro graduale, ma comunque significativo. Può già essere determinante? Probabilmente no, almeno nell’immediato. Tuttavia, la sua presenza amplia le opzioni a disposizione di Morrone e aggiunge qualità a una squadra che ha già centrato l’obiettivo principale della stagione, ovvero una salvezza tranquilla.

Con il passare delle giornate il livello della squadra è cresciuto e ora in traguardo playoff non è più un’ipotesi lontana. In questo contesto, avere una soluzione in più a partita in corso può diventare un fattore.

Primavera: un ritorno che porta qualità in mezzo al campo

Per chi ancora lo conosce poco, Jesse Saputo è un centrocampista tecnico, elegante nelle giocate e sempre alla ricerca della soluzione pulita. Deve ancora migliorare nella rapidità di esecuzione e nelle scelte, ma le basi sono evidenti. Il ruolo naturale sembra quello di mezz’ala, anche se un impiego più avanzato potrebbe permettergli di esprimersi con maggiore libertà, limitando i compiti difensivi. A Napoli, dopo i primi minuti di adattamento, ha iniziato a entrare nel vivo del gioco: si è fatto vedere, ha provato la conclusione con il sinistro senza trovare lo specchio e ha cercato qualche linea di passaggio interessante per i compagni. Segnali incoraggianti, anche se ancora da consolidare.

Un anno difficile alle spalle

Quella attuale avrebbe dovuto essere l’annata della consacrazione in Primavera, ma tutto si è fermato sul più bello. La rottura del legamento crociato, avvenuta il 18 maggio scorso nella gara interna contro la Roma, lo ha costretto a saltare praticamente l’intera stagione. Un percorso lungo e complicato, tra riabilitazione e lavoro lontano dal campo.

Ora però il peggio è alle spalle: la condizione sta tornando e questi primi minuti rappresentano un passo fondamentale verso il pieno recupero. Il sistema di gioco consolidato di Morrone, inevitabilmente, non lo ha potuto includere durante i mesi di assenza, ma il finale di stagione servirà proprio per rientrare gradualmente nei meccanismi.

Primavera: quattro partite per sognare

Al di là delle individualità, sarà il gruppo a dover fare la differenza. La corsa playoff è ancora aperta e passerà inevitabilmente dai prossimi impegni. Dopo il pareggio di Napoli, la Primavera è tornata al lavoro in vista della sfida di lunedì contro il Genoa, in programma alle ore 15 al Granarolo Youth Center di Crespellano. Una gara chiave per restare in scia e arrivare nelle migliori condizioni allo scontro diretto con l’Inter. Solo dopo ci saranno partite sulla carta più abbordabili contro Cagliari e Cremonese.

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