Seguici su

Bologna FC

Lezioni di Tedesco – Six Languages Trainer (Chapter 2)

Pubblicato

il

Lezioni di Tedesco (@1000Cuorirossoblu)
Domenico Tedesco (@1000Cuorirossoblu)

La notizia della firma di Tedesco colpisce per la celerità, come un segnale di idee chiare e di pianificazione corretta da parte della società. Se pensate alla situazione del Milan, la differenza è quasi abissale, per tempi e modi. Uscito un allenatore “sorridente”, ne è entrato (24 ore dopo) un altro, con qualità e capacità che fanno pensare ad ambizione e non a un ridimensionamento. Proviamo ad approfondire.

Domenico Tedesco, trainer globetrotter a soli 40 anni

La cosa che potrebbe stupire di Domenico è l’età e il suo curriculum già corposo. Perchè a 40 anni molti allenatori, sul suolo italico, sono appena entrati nelle aule di Coverciano, per prendere il patentino Uefa Pro. Lui ad appena 40 anni ha già guidato (una, la nostra, la guiderà) 5 squadre, fra club e nazionale. Le squadre sono lo Schalke 04,  lo Spartak Mosca, il Lipsia, la nazionale Belga e il Fenerbahce. Ogni volta che si spostava imparava la lingua del luogo o una lingua che lo aiutasse ad essere compreso in quella regione d’Europa. Per cui Tedesco, oltre ad essere madre lingua italiano, conosce, fluentemente il tedesco (essendoci vissuto per decenni), l’inglese, il francese, lo spagnolo e il turco. Perchè quella di conoscere più lingue sarò un’arma tattica per inserirsi meglio e più in fretta nel nuovo gruppo prima squadra, quella del Bologna.

L’ingegner Tedesco dalla Mercedes al Dall’Ara

Non talentuosissimo come calciatore, ingegnere gestionale assunto alla Mercedes, ha sempre avuto i numeri nel suo destino. Predilige il 4 2 3 1 (come Italiano), ma non disdegna il 4 3 3: però la sua capacità è quella di gestire i moduli, a seconda dei giocatori che si trova in rosa. E’ quello che fa la differenza.

Ma il suo percorso fatto nel calcio professionistico, a proposito, di numeri, ci sottolinea come Tedesco sia sempre cresciuto dal punto di vista qualitativo.

Con la prima squadra allenata in Bundesliga, lo Schalke 04, la media punti fu subito alta: 1,57. Da lì non è mai sceso: con lo Spartak Mosca ha raggiunto la media di 1,67 punti a partita, mentre con il Lipsia ha toccato l’1,87 di media. Col Belgio è leggermente sceso (1,75 di media), ma una nazionale da gestire è sempre più complicata di una squadra di club. Infine col Fener ha toccato il suo massimo con 2 punti di media. Per fare un banalissimo confronto con la serie A, con 2 punti di media a partita, Domenico sarebbe arrivato in questa stagione a 76 punti, secondo a pari punti col Napoli. E per finire con i confronti il Mitico Pep Guardiola, forse il migliore allennatore al mondo, con il City ha una media di 2,27. Insomma a Bologna sta per arrivare uno che sa il fatto suo in punto allenamenti, con uno staff di prim’ordine.

E nel suo team potrebbe arrivare un italiano: Schira riportava oggi che il prescelto potrebbe essere quell’Andrea Tarozzi, ex rossoblù, già nello staff di Stefano Pioli.

Benvenuto, welcome, wilkommen Domenico in Bologna

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI

Continua a leggere le notizie di 1000 Cuori Rossoblu e segui la nostra pagina Facebook

Lascia un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *