Bologna FC
Lucumì, quattro anni da veterano: ora l’eredità del difensore colombiano passa ad Heggem
Lucumì lascerà il Bologna in questa sessione di mercato: la dirigenza e l’allenatore riflettono sul pacchetto difensivo
Esistono (ancora) nello sport quelle persone o quei gesti sportivi a cui ci si affeziona maggiormente. Senza ombra di dubbio, Jhon Lucumì rientra in entrambe le categorie. Il difensore centrale colombiano, approdato sotto le Due Torri nell’agosto 2022 (8 milioni di euro versati nelle casse del Genk), lascerà Bologna in questa sessione estiva di calciomercato. Nel frattempo, ha raccolto la bellezza di 152 presenze con la maglia rossoblù, formando insieme a Calafiori e Beukema, un trio difensivo di grandissimo valore.
Il Bologna ha costruito la sua storia recente sulla solidità e sulle qualità di questi tre difensori. La qualificazione alla Champions League, la vittoria della Coppa Italia, le ricche plusvalenze. Il reparto, numericamente, è in ordine. Ciò che dovrà essere valutato attentamente dalla dirigenza e dall’allenatore, è se il Bologna potrà sopperire alla partenza del difensore colombiano senza intervenire sul mercato. Heggem ha dimostrato nella sua prima stagione al Dall’Ara di essere pronto a guidare il reparto. La conferma è arrivata dal Mondiale, dove il centrale norvegese è stato uno dei più positivi della cavalcata storica della nazionale norvegese. Basterà?
Nodo Lucumì
Helland, Vitik e Casale cresceranno di condizione, ma il Bologna non si farà trovare impreparato. Le vie del calciomercato sono infinite ed evolvono rapidamente: Lucumì, probabilmente, rientrerà dalle vacanze sul finire della prossima settimana. La volontà del calciatore è ben nota: dopo aver accettato la corte del Sunderland un anno fa di questi tempi, il classe 1998 vorrebbe trasferirsi in questa sessione di mercato. I club di Premier League, così come Milan e Juventus sono alla finestra. La clausola scaduta lo scorso 15 luglio, impone delle riflessioni sul prezzo in uscita.
L’eredità di Lucumì verrà raccolta da Heggem, ma il lascito del centrale della nazionale colombiana coinvolge l’intero club. Il difensore rossoblù nei suoi quattro anni all’ombra delle Due Torri è cresciuto esponenzialmente: tecnicamente, tatticamente e assumendosi la responsabilità di guidare il reparto. La valutazione del Bologna parte proprio da qui: per rifare la storia, per calpestarne le orme, serve la consapevolezza necessaria a ripercorrere quei passi da giganti.
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