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Mihajlovic: “Nelle prossime partite voglio far esordire altri ragazzi, ce ne sono di molto promettenti”

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Siniša Mihajlović è intervenuto in conferenza stampa questa mattina per presentare la prossima sfida di campionato del Bologna: la trasferta contro l’Udinese.

Queste le sue parole:

Quanto è importante fare quei due/tre punti per ottenere la salvezza e per finire bene la stagione?

“Sono rimaste quattro partite e cercheremo di ottenere più punti possibili, penseremo partita per partita e sarà anche l’occasione per vedere alcuni giocatori in determinati ruoli e capire se ci potranno servire o meno per l’anno prossimo. Inoltre cercheremo di far esordire qualche nuovo ragazzo, cercando comunque di portare a casa sempre il risultato. Come si è ben visto questa squadra ha una propria identità e di conseguenza cambiare un paio di giocatori o poco più non cambia molto. La prossima settimana giocheremo tre partite e per forza di cose saremo costretti a cambiare alcuni giocatori, anche perché contiamo 6/7 diffidati; questo però non cambia il fatto di dover giocare le partite con il giusto atteggiamento e cercare di portare a casa la vittoria ottenendo più punti possibili. Cercherò di sfatare il tabù Udinese, poiché da quando sono tornato a Bologna non ho mai vinto contro questa squadra e mi meraviglio come ogni anno, nonostante l’ottima qualità a livello tecnico-tattico e societario, questo gruppo debba sempre lottare per non retrocedere”.

Vista la partita contro la Fiorentina, che ha messo in mostra due giocatori come Palacio e Vignato, secondo te è presto per parlare del futuro di Rodrigo qui a Bologna anche la prossima stagione?

“Rodrigo a fine anno è libero di scegliere ciò che vorrà fare, ma per come si allena e per come si comporta anche fuori dal campo è assurdo che abbia 39 anni, sembra un ragazzino. Egli è simile a Danilo, giocano sempre e quando giocano non si infortunano mai, a differenza di altri giocatori, che a vent’anni sono l’esatto opposto. In questo contesto l’età non conta, io guardo se uno è bravo o meno, sicuramente farebbe piacere a tutti se lui rimanesse, poi è ovvio che bisogna essere sempre chiari con i giocatori: a inizio anno gli dissi che si sarebbe dovuto comportare bene perché non avrei saputo dirgli quante partite avrebbe giocato da titolare e allo stesso tempo che sarebbe dovuto fungere da esempio per gli altri, infine lui mi rispose che sarebbe stato quello che avrebbe disputato più partite di tutti”.

Riuscirai nell’intento che ti sei prefissato a inizio anno, ovvero quello di far giocare la squadra più giovane del campionato?

“Non so se lo farò dall’inizio o a partita in corso, ma nelle prossime quattro partite farò esordire Urbanski, ragazzo classe 2004 e Amey, classe 2005. Un altro ragazzo molto bravo è Raimondo, una punta dell’Under 17. Loro tre si stanno allenando con noi da un mese e mezzo e se venite a vedere i nostri allenamenti non troverete nessuna differenza con i ragazzi della prima squadra; questo dimostra che hanno tante potenzialità e margini di miglioramento”.

Riproporrai Vignato nello stesso ruolo dell’ultima partita?

“Non lo so, ha dimostrato che può giocare da esterno sinistro/destro, dietro le punte, sulla fascia, da mediano ecc… A me piace il fatto che i miei giocatori non abbiano un ruolo preciso e che si possano adattare a seconda della situazione, facendo così migliorano ulteriormente e allo stesso tempo possiamo proporre più soluzioni. Io non devo insegnargli niente, l’unica cosa che gli dico è di giocare tranquillo e con la mente libera, poiché quando ha la palla sa meglio di me ciò che deve fare”.

Aldilà dell’andata, quando l’espulsione a inizio secondo tempo condizionò la partita e l’Udinese agguantò il pareggio all’ultimo, la fisicità e la densità centrale di questa squadra può mettere in seria difficoltà il Bologna?

“L’Udinese ha le caratteristiche per dare fastidio a tutte le squadre, non solo al Bologna. Nell’ultima partita ha messo in seria difficoltà la Juventus, quindi può benissimo farlo con chiunque. In tutta la stagione ha preso un solo gol da calcio d’angolo contro l’Inter, la squadra campione d’Italia”.

Nonostante nelle ultime due partite il Bologna abbia preso otto gol e attualmente disti quattro lunghezze in meno rispetto alla passata stagione, si respira un grande clima di positività, sei contento di ciò oppure preferiresti allenare in una piazza che proverebbe l’esatto opposto di Bologna?

“La partita contro l’Atalanta è stata falsata da quell’espulsione, mentre contro la Fiorentina abbiamo preso tre gol su due loro tiri in porta, il nostro portiere non ha effettuato nemmeno una parata. Quando le partite vanno così c’è poco da dire, è un campionato strano. Sicuramente per come giochiamo e per quanto produciamo meriteremmo molto di più, in questo caso si poteva fare sia molto meglio che molto peggio. Adesso mancano quattro partite, ci sono dodici punti in palio e qui può cambiare tutto: bisogna ragionare partita per partita, sapendo che non partiamo sconfitti e di potercela giocare con chiunque”.

Dopo la partita contro la Fiorentina ha detto che da tutti i giocatori di qualità, compreso Vignato, vuole che parta l’idea di gioco. In un calcio ormai composto principalmente da schemi, quanto conta l’intraprendenza della giocata o del gesto tecnico?

“A me piacciono le squadre con fantasia, una partita di calcio non deve essere come una di scacchi e per realizzare tutto ciò ci vogliono i giocatori di qualità. In riferimento a Vignato, come diceva Vujadin Boškov, dove gli altri vedono un piccolo sentiero lui vede un’autostrada, la partita contro la Fiorentina ne è la dimostrazione. La fantasia di ogni giocatore di qualità è la vera bellezza del calcio, le persone vanno allo stadio per vedere questo”.

Qual è il tuo pensiero sul ritorno di Mourinho in Serie A alla Roma?

“Sono contento perché il ritorno di un grande allenatore come lui non può fare altro che portare benefici al calcio italiano. E’ la persona giusta per una piazza difficile come Roma. Se tu prendi un allenatore come lui devi anche costruirgli la squadra, nonostante sia un grande allenatore non può certamente fare i miracoli. Bisogna fare i complimenti alla nuova proprietà per aver piazzato un colpo così, poiché nessuno se lo sarebbe mai aspettato. Sono convinto che farà bene e che possa far tornare la Roma a competere per lo scudetto, la questione principale sarà saper gestire la piazza”.

Quali sono le condizioni di Dijks?

“Dijks ha recuperato, ieri si è allenato bene e oggi sarà di nuovo in gruppo. Insieme a lui ha recuperato anche Sansone, non so se dal primo minuto o a partita in corso, ma saranno entrambi della partita”.

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