Bologna FC
Miranda, imprescindibile come sempre
Juan Miranda potrebbe festeggiare la novantesima presenza con la maglia del Bologna in quel di Cagliari, sabato pomeriggio
Quella di sabato pomeriggio dell’Unipol Domus, sarà con ogni probabilità la novantesima presenza tra tutte le competizioni per Juan Miranda con la maglia del Bologna. Il terzino sinistro rossoblù, al terzo anno sotto le Due Torri ha confezionato questi numeri tra Serie A, Coppa Italia, Supercoppa Italiana, Europa League e Champions League. La ciliegina sulla torta, la vittoria della Coppa Italia, ça va sans dire…
Lo spagnolo ha iniziato il proprio percorso dove meglio non poteva iniziare, ovvero, nel vivaio più importante e famoso del mondo: la Masia azulgrana del Barcellona, dove sono state inquadrate e sviluppate le capacità di Miranda. Sempre in Catalogna ha vinto i suoi primi trofei: campione d’Europa Under 17 con la selezione spagnola, poi la Uefa Youth League con il Barça Under 19. Nel 2019 Supercoppa Spagnola con la prima squadra blaugrana e l’Europeo Under 19 con la Spagna. Il passaggio al Betis, dove si laureerà vincitore della Copa del Rey nel 2021/2022, le Olimpiadi con la Spagna nel 2024 e la Coppa Italia con il Bologna nel 2024/2025.
Miranda: una certezza a tinte rossoblù
Il primo titolo che si potrebbe dare per descrivere l’avventura bolognese del terzino spagnolo è, ‘l’ imprescindibile’. Già perché al di là delle caratteristiche tecniche (sopraffine), Miranda è sempre stato uno dei più impiegati. Nel biennio di Vincenzo Italiano ha chiuso settimo nella sua prima stagione rossoblù: 2.761′ minuti in campo, dietro a Castro, Ndoye, Skorupski, Lucumi, Beukema e Freuler. Nella scorsa annata è stato il primo giocatore per minuti totalizzati: ben 3.637 minuti distribuiti in 45 presenze. In questa stagione, lo spagnolo detiene attualmente la quarta posizione per minuti in campo, dietro a Ferguson, Cambiaghi ed Heggem. Le statistiche sono fornite da Davide Centonze, nell’edizione odierna di PiùStadio.
Con Tedesco aveva iniziato bene: Miranda schierato da terzino sinistro, aveva impattato e colto i primi insegnamenti dello scacchiere tattico dell’ormai ex allenatore del Bologna. Con Palladino e il passaggio al 3-4-3, Miranda ha iniziato a spingere sull’acceleratore, trovando i ritmi adatti alle richieste del tecnico e confezionando prestazioni di spessore. Liberato da compiti difensivi, lo spettro d’azione di Miranda è divenuto ampio ed eterogeneo. Può duettare con Cambiaghi nella fase di possesso, oppure accentrarsi e cambiare il passo per trasformare le azioni e prendere in controtempo gli schieramenti avversari. La delicatezza del tocco di piede non è una novità, essendo sempre stata un’arma in più in questi tre anni di Bologna. L’auspicio è che continui a macinare chilometri e a disegnare traiettorie con i vessilli rossoblù sul petto.
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