Bologna FC
Orsolini e quel gol che manca da gennaio
Dodici partite senza gol per Orsolini: contro la Cremonese l’obiettivo è sbloccarsi in uno stadio che gli ha già portato fortuna.
Il tempo delle attese è finito. Dopo mesi complicati, Riccardo Orsolini è chiamato a interrompere un digiuno pesante, arrivato a 12 gare tra campionato e coppe. Un periodo storto che contrasta con un avvio di stagione brillante e che non può cancellare un traguardo importante come le 300 presenze in rossoblù, raggiunte nell’ultima uscita contro la Lazio. Domani, contro la Cremonese, c’è l’occasione per cambiare rotta: quale momento migliore per tornare a incidere?
Digiuno da spezzare
Il numero 7 del Bologna non viveva un’astinenza così lunga dai tempi del suo arrivo. Bisogna infatti tornare alle prime 13 partite in rossoblù, tra febbraio e settembre 2018, quando tra la gestione di Donadoni e l’inizio dell’era Inzaghi faticò a trovare la via del gol. Allora il blocco si sciolse con una rete decisiva contro l’Udinese, arrivata nel finale al Dall’Ara.
Oggi la situazione presenta analogie evidenti: anche stavolta Orsolini cerca una giocata capace di sbloccarlo mentalmente e riportarlo alla rete. Nel frattempo le gerarchie sono cambiate e Federico Bernardeschi sembra avere qualcosa in più in termini di condizione e rendimento, ma la sosta potrebbe aver riequilibrato le cose.
Riccardo Orsolini e Federico Bernardeschi (©Bologna FC 1909)
Tra difficoltà e digiuno europeo
Se si allarga lo sguardo, il momento complicato emerge ancora di più. L’ultima rete di Orsolini risale al 29 gennaio, nella sfida di Europa League contro il Maccabi Tel Aviv giocata a Backa Topola. In quell’occasione il numero 7 sfruttò al meglio un assist di Zortea, saltò l’avversario e concluse con precisione di sinistro. Da lì, però, si è fermato.
In Europa ha trovato sempre meno spazio, senza partire titolare nelle sfide contro Brann e Roma e restando addirittura in panchina per tutti i 90 minuti nella gara d’andata contro i giallorossi. Anche in campionato non è riuscito a lasciare il segno contro Milan, Parma, Torino, Udinese, Pisa, Venezia, Sassuolo e Lazio, senza dimenticare la Coppa Italia persa contro i biancocelesti. Sfortuna o calo di brillantezza? Probabilmente entrambe le cose.
Cremonese, ricordi e segnali
La trasferta di Cremona può essere il punto si svolta. I precedenti raccontano una storia favorevole: in tre incroci Orsolini ha partecipato a tre reti, con due gol e un assist. Numeri che fanno ben sperare.
L’ultimo ricordo allo Zini risale al 20 maggio 2023, quando il Bologna dominò vincendo 5-1. In quella partita il numero 7 fu protagonista: suoi i calci d’angolo che portarono ai gol di Ferguson e Posch, prima di trovare personalmente la rete dopo aver saltato Carnesecchi. Una prestazione completa, macchiata solo dall’espulsione per doppia ammonizione. Anche nella sfida d’andata in questa stagione ha segnato, trasformando un rigore contro Audero, senza però riuscire a completare la rimonta nel 3-1 finale per i lombardi.
Una bandiera da rilanciare
Il legame tra Orsolini e Bologna resta forte. Le 300 presenze raggiunte contro la Lazio lo confermano, così come il sorpasso su Pavinato (295) nella classifica all-time del club. Davanti ci sono ancora nomi importanti come Ballacci (309), Montesanto (310), Sansone (315) e Savoldi (317) scomparso lo scorso 26 marzo.
Con otto partite di campionato ancora da giocare e almeno due impegni europei già certi contro l’Aston Villa, le occasioni per interrompere questo digiuno non mancheranno. Il futuro, tra campo e possibile rinnovo, passerà anche da qui. Ritrovare fiducia e continuità è il primo passo. E magari basta davvero solo un gol per cambiare tutto.
Fonte: Più Stadio, Davide Centonze
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