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Primavera, al via le amichevoli: oggi c’è il Sassuolo
Dopo la prima settimana di lavoro a Casteldebole, i rossoblù di Morrone affrontano il Sassuolo nella prima amichevole estiva. Il risultato conta poco: l’obiettivo è mettere minuti nelle gambe e proseguire il percorso di crescita.
La prima uscita stagionale è arrivata. Oggi alle 17, allo stadio “Enzo Ricci”, la Primavera del Bologna farà visita al Sassuolo per inaugurare il programma delle amichevoli estive. Dopo i primi giorni di preparazione a Casteldebole, la squadra di Stefano Morrone inizierà così a confrontarsi con un avversario, in una gara che servirà soprattutto allo staff tecnico per raccogliere le prime indicazioni sul lavoro svolto. Il punteggio? In questa fase passa inevitabilmente in secondo piano. Da lunedì, infatti, i rossoblù si trasferiranno a Pievepelago per il ritiro, che si concluderà sabato 25 luglio con l’amichevole contro il Modena, in programma alle ore 17 al Centro Sportivo “Pievepelago”.
Primavera, primi riscontri sul campo
Quella contro il Sassuolo rappresenta una tappa utile per iniziare a trasformare il lavoro degli allenamenti in risposte concrete. È ancora troppo presto per trarre conclusioni, ma ogni minuto in campo potrà offrire spunti preziosi a Morrone e al suo staff. Se per il Bologna si tratta della naturale prosecuzione del percorso iniziato la scorsa stagione, per i neroverdi sarà anche l’occasione per avviare un nuovo ciclo. Come riportato da “Più Stadio“, in panchina non c’è più Bigica, sostituito da Cristian Serpini, reduce dall’esperienza al Sorrento dopo gli anni trascorsi tra le prime squadre di Carpi e Spal. Il nuovo tecnico riparte da un Sassuolo che ha chiuso l’ultimo campionato al sedicesimo posto e che proverà a lasciarsi alle spalle un’annata deludente.
Il percorso della Primavera guarda avanti
Diverso il discorso in casa rossoblù. L’obiettivo di Morrone è dare continuità al lavoro che ha portato il Bologna fino alla semifinale Scudetto nell’ultima stagione, costruendo un’altra annata di alto livello. La rosa potrà inoltre essere arricchita, tra mercato e gli eventuali rientri in Under 20 dei giocatori che in questo periodo stanno lavorando con la prima squadra.
Ai canali ufficiali del Bologna, il tecnico ha sottolineato come il gruppo si sia presentato in buone condizioni fin dal primo giorno: «Tutti i ragazzi sono arrivati pronti perché hanno fatto sì le vacanze ma si sono anche allenati bene e per questo abbiamo cominciato forte».
La squadra è composta dai classe 2007, insieme ai 2008 e ai 2009, con tanti volti già presenti nella scorsa stagione e altri provenienti dalle Under 18 e Under 17. «C’è la voglia di ripartire e fare una bellissima annata», ha spiegato Morrone.
Crescita prima di tutto
Ripetere il traguardo della semifinale Scudetto non è l’unico parametro con cui misurare la stagione. La priorità resta il percorso di crescita dei ragazzi, da sempre il principio guida del settore giovanile rossoblù. «Vogliamo fare delle cose ancora più belle, costruire, dare un senso a quello che il nostro settore giovanile sta creando. Proviamo a fare ancora qualcosa di diverso rispetto agli altri anni», ha dichiarato l’allenatore, senza dimenticare quale sia il vero obiettivo del vivaio: «Produrre ragazzi che possano ben figurare in prima squadra».
Il vivaio continua a dare frutti
A conferma del lavoro svolto dal settore giovanile, alcuni giocatori stanno vivendo questa fase di preparazione con la prima squadra di Tedesco. Si tratta dei portieri Happonen e Franceschelli, dei difensori Jaber e Papazov e dei centrocampisti Badori e Libra.
«Il senso del vivaio è proprio questo, siamo contenti per loro. In più tanti sono andati a giocare tra Serie B e C, ed è ulteriormente soddisfacente. Poi certo, se un domani ci sarà un esordio di un ragazzo del Bologna tra i grandi sarà un’enorme gioia per tutti quanti», ha aggiunto Morrone.
Lo stesso principio vale anche per lo staff. Andrea Sentimenti, Alfonso Lobascio e Marco Onnivello sono passati ufficialmente nello staff di Tedesco, mentre la Primavera ha accolto Giacomo Poltri come allenatore dei portieri e Francesco Mascaro come collaboratore tecnico.
«Mi fa davvero molto piacere perché dà seguito al circolo virtuoso dell’ottimo lavoro fatto. Poltri ha appena smesso di giocare e credo che la sua fame, la sua voglia e la sua passione siano un valore aggiunto. Mascaro, dopo tanti anni alla Fiorentina, ci darà un aiuto importante. Inoltre è bolognese, e questo rappresenta un ulteriore valore per noi».
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