Bologna FC
Castro sogna il mondiale, ma da Febbraio in poi sono mancati i gol
La stagione di Santiago, più di un realizzatore ma all’appello manca qualche sigillo
Partito forte ma finito in calando, è il riassunto del Bologna ma anche della stagione di Santiago Castro. I rossoblù anzi si sono rialzati nel finale, lui invece non ha più trovato il gol. Certo che l’argentino è molto più di un semplice finalizzatore, ma qualche rete in più, sopratutto al Dall’Ara avrebbe fatto comodo a tutti, a lui in primis vista la speranza mondiale.
Santiago Castro (@1000 Cuori Rossoblù)
Le difficoltà al Dall’Ara
Un Bologna che ha fatto molto meglio fuori casa (34 punti) che tra le mura amiche (22). Così anche Santiago che chiude con 11 gol all’attivo di cui solamente 3 gol davanti alla sua gente, due dei quali in Coppa Italia contro Parma e Lazio. Eppure la partenza prometteva bene, quando a settembre mise il suo sigillo sul 2-1 contro il Genoa proprio al Dall’Ara.
Al Bologna è mancato rendimento davanti al proprio pubblico, che infatti ha cercato una scossa anche con della contestazione messa in atto qualche settimana fa. Il finale però è quello segnato dagli applausi: Castro si divora ancora una volta due gol ma è nuovamente importante nell’aprire il gioco per far segnare un Bernardeschi che a Bologna ha ritrovato la sua giovinezza.
Santiago Castro (© Damiano Fiorentini)
Per Castro una stagione in calando, ma ora sogna il mondiale
Il classe 2004 di San Martin ha chiuso la stagione con una rete i più dello scorso anno, ma anche con cinque presenze da aggiungere al conto. Il vero problema però rimane il rendimento da febbraio in poi. Lo scorso anno furono due le reti segnate dal numero 9 da febbraio in poi, quest’anno sono state 3: due in Europa League e una in campionato contro il Torino. L’ultimo sigillo stagionale è stato proprio in Europa contro la Roma a metà Marzo, da lì il conto si è fermato.
Ora Santiago Castro sogna il mondiale. L’Argentina di Scaloni, quello che sarà l’ultimo mondiale di Messi e la voglia di esserci. Il suo sarebbe un ruolo da riserva, ma certamente un esperienza di altissimo livello, al fianco di grandi campioni che possano ispirarlo restituirlo a Bologna ancora più efficace ed efficiente.
Fonte: Giovanni Poggi – Il Resto del Carlino
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