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Bologna: Under 18 sotto gli occhi del club

Dalla dirigenza allo staff tecnico, passando per la prima squadra e il vivaio: attorno all’Under 18 rossoblù si è creato un sostegno che conferma l’importanza del progetto giovanile.

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Claudio Fenucci e Marco Di Vaio, calciomercato Bologna
Claudio Fenucci e Marco Di Vaio (© Damiano Fiorentini)

L’Under 18 del Bologna si prepara a vivere una delle serate più importanti della stagione. Giovedì, a Cesena, i rossoblù sfideranno la Roma con in palio un posto nella finale Scudetto. Al di là dell’aspetto sportivo, però, c’è un’immagine che i ragazzi di Luigi Della Rocca possono portarsi dentro come ulteriore motivo di orgoglio: l’attenzione che l’intero club ha dimostrato nei loro confronti.

Non soltanto tifosi e addetti ai lavori, ma tutte le componenti del Bologna hanno fatto sentire la propria vicinanza, confermando quanto il settore giovanile sia considerato una risorsa fondamentale per il futuro.

Progetto Bologna, un segnale che vale

In occasione del playoff disputato contro l’Atalanta a Crespellano, la presenza di Claudio Fenucci, Giovanni Sartori e Marco Di Vaio, insieme ai responsabili del vivaio Emanuele Marchetti, Loris Margotto e Luigi Piangerelli, non è passata inosservata. Un segnale forte, che racconta meglio di qualsiasi dichiarazione la considerazione che il club riserva al proprio settore giovanile.

Margotto, responsabile tecnico del Settore Giovanile (@1000 Cuori Rossoblù)

Margotto, responsabile tecnico del Settore Giovanile (@1000 Cuori Rossoblù)

Per restare stabilmente ad alti livelli servono certamente investimenti, programmazione e operazioni di mercato efficaci. Ma quanto può essere importante costruire anche una base solida all’interno del vivaio? Moltissimo. Non esistono scorciatoie o formule garantite, ma lavorare sulla crescita dei giovani rappresenta una delle strade più importanti per consolidare il futuro della prima squadra.

I risultati ottenuti ultimamente, uniti agli investimenti effettuati del club dopo il rinnovamento della struttura dirigenziale dedicata alle giovanili, testimoniano una crescita evidente. E il percorso sembra essere soltanto all’inizio.

Con il progetto Bologna cresce il coinvolgimento

La presenza della dirigenza e della direzione sportiva a bordo campo contro l’Atalanta ha rappresentato qualcosa di più di una semplice visita. È stata la dimostrazione concreta di un interesse costante verso il lavoro svolto quotidianamente all’interno del settore giovanile.

Naturalmente sarà il tempo a stabilire quanto questo percorso riuscirà a incidere anche sulla prima squadra, ma l’unità mostrata attorno all’Under 18 è un aspetto che merita di essere sottolineato.

Come riportato da “Più Stadio“, a Crespellano erano presenti anche Massimo Pessina, che nonostante l’età da settore giovanile ha già trovato spazio in prima squadra, e Andrea Tarozzi. Il nuovo vice di Domenico Tedesco aggiungerà allo staff esperienza, senso di appartenenza e conoscenza dell’ambiente rossoblù. Chi meglio di lui può spiegare cosa significhi indossare e rappresentare questi colori?

Andrea Tarozzi, Bologna (© 1000cuorirossoblù)

Andrea Tarozzi (© 1000cuorirossoblù)

Durante l’intervallo Tarozzi, si è fermato a parlare con diversi tifosi, che lo hanno accolto con affetto, mentre nel corso della partita ha seguito con particolare attenzione i giovani talenti rossoblù. Chissà che in futuro qualcuno di loro non possa ritrovarlo anche in ritiro a Valles, anche se in questo momento i riflettori sono soprattutto sui ragazzi della Primavera.

A confermare il clima di partecipazione generale c’era anche lo staff della Primavera guidato da Stefano Morrone. Presente inoltre il preparatore atletico Raffaele Gagliardo, allenatore della Sempre Avanti, che ieri sera ha raggiunto il PalaDozza per sostenere Biancamaria Tessari nel match valido per il titolo europeo di pugilato.

Verso la sfida con la Roma

L’attesa ora è tutta per la semifinale Scudetto in programma giovedì sera allo stadio Dino Manuzzi di Cesena, con fischio d’inizio alle 20.30. Anche in questa occasione è facile immaginare una forte presenza del mondo rossoblù a sostegno della squadra.

Il regolamento non prevede i calci di rigore. Per conquistare il passaggio del turno il Bologna dovrà quindi imporsi entro i 120 minuti, poiché la Roma ha chiuso la stagione regolare davanti ai rossoblù, al secondo posto.

A questo punto il risultato finale avrà certamente il suo peso. Ma guardando il percorso compiuto fin qui, una certezza già esiste. Essere arrivati così lontano significa aver costruito qualcosa di importante. Il materiale su cui lavorare c’è, e il futuro può essere affrontato con fiducia.

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