Bologna FC
Bologna-Heidenheim, parla capitan Mainka: «Sono curioso, marcare Castro sarà una grande sfida»
Capitan Mainka parla della prossima sfida tra Bologna ed Heidenheim
Dopo il poker rimediato dall’Arminia Bielefeld, tutti si chiedono che Bologna vedremo durante la prossima amichevole. Mercoledì, infatti, i rossoblu sfideranno l’Heidenheim, formazione che l’anno scorso ha chiuso penultima in Bundesliga ma può contare su un gruppo ben collaudato.
Ad esempio, l’allenatore Schimdt è coach dal 2007, sempre con gli stessi colori sul petto, mentre il capitano Mainka ha vissuto tutta la parabola del club dalla 2. Bundesliga alla Conference League. E, dopo otto anni di duro lavoro, lo abbiamo incontrato per capire che cosa aspetta i rossoblu.
Patrick, come vanno gli allenamenti? Venite da due grandi amichevoli, come pensi che giocare contro squadre piccole possa aiutarvi a trovare la condizione giusta per sfidare il Bologna?
«Sono molto duri e intensi, ma è nel nostro DNA. Dobbiamo preparare la stagione e qualsiasi sfida ci fa solo bene. Per ora abbiamo giocato contro squadre regionali, ti aiutano a trovare un buon ritmo a inizio stagione. Le amichevoli contano poco, non importa la sconfitta del Bologna di ieri. Ho visto anche che hanno giocato in dieci contro undici…»
Sei un simbolo del club e un idolo dei bambini, l’amore della tua gente anche dopo la retrocessione aiuta te e i tuoi compagni a trovare motivazioni?
«Sono qui da anni ed è bellissimo: non avrei mai potuto immaginare di restare tanto a lungo. Abbiamo avuto successo, però non mi ha cambiato, non mi sento diverso anche se certe sensazioni sono indescrivibili e ti aiutano a crescere come persona. Sono orgoglioso: è stato un lungo viaggio ma ci ha portato al successo».
Hai studiato il Bologna? C’è qualcuno che vuoi vedere all’opera?
«Ho visto qualche nome su Transfermarkt, ma principalmente conosco Tedesco perché viene dalla Germania. Queste amichevoli contro squadre forti sono utilissime: conosci nuovi giocatori forti e poco prima del match guarderò meglio il percorso del club».
Avete già affrontato in amichevole delle italiane: qual è la differenza tra il calcio tedesco e quello italiano?
«Sarà bello giocare contro una nuova squadra italiana, so che il Bologna ha vinto la Coppa ed è un grande traguardo. Sono curioso di vederli giocare, anche se basandosi solo sulle amichevoli è difficilissimo capire il livello e la tattica. L’Italia ha mancato tre Mondiali, ma a noi non è andata tanto meglio: entrambi i paesi dovranno studiare i miglioramenti da applicare a partire dalle giovanili».
Castro festeggia il gol che poi verrà annullato in Bologna-Aston Villa (@Damiano Fiorentini x 1000cuori rossoblu)
Sei pronto alla sfida con Castro?
«Essendo una amichevole non ho preparato nulla, però so che Castro ha un grande valore. Questi giovani vanno studiati e valorizzati al meglio. So che è brevilineo e rapido, mi aiuterà a prepararmi a quanto dovrò affrontare durante la stagione: spero che non segni, ma se dovesse fare gol io imparerò da tutto».
Avere lo stesso coach da vent’anni vi motiva a dare il meglio?
«Lui è la motivazione più grande: io ho vissuto solo i suoi allenamenti e corro da tutta la vita (ride, ndr). Ogni anno cambia, cambiano gli esercizi e i discorsi: lui è meraviglioso e dopo vent’anni ha sempre la stessa energia. Dobbiamo lavorare duro come lui, anche perché bisogna migliorare molto la difesa. Veniamo da una stagione in cui abbiamo subito una settantina di gol e, anche se il livello in Zweite Bundesliga è diverso, ci sono grandi attaccanti. Dobbiamo essere uniti e superare le difficoltà settimana dopo settimana».
In questo senso il Bologna sarà un’ottima sfida per voi…
«Giocare contro il Bologna sarà diverso: è giusto e bello prepararsi a tutto qui in ritiro. Sarà una sfida molto motivante e ci stiamo allenando duramente per imparare da ciò che funzionerà e da ciò che non andrà».
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