Bologna FC
Sotto la pioggia e sotto il sole – Bologna-Lazio in dissolvenza cinematografica
Sotto la pioggia e sotto il sole, la rubrica del martedì di Luca Ferri, tifoso rossoblù, che in questa giornata fa il punto sul mercato a pochi giorni dalla sua fine e sulla partita Bologna-Lazio
Cosa bisogna fare per presentarsi all’inizio di una nuova avventura? Magari è sufficiente dire che mi chiamo Luca e scusarmi se nel corso di questa mia rubrica settimanale farò arrabbiare qualcuno. Giuro che non sarà cattiveria, ma solo passione e sofferenza. Quella che ha caratterizzato 53 anni di tifo sui gradoni, mille trasferte, tanti pianti e pochissime gioie.
Di sicuro non sono un “maigoduto”, come non può esserlo uno che nel 1983 è stato in giugno a Cremona, per vedere il Bologna (retrocesso da un anno, per la prima volta nella storia, in serie B) perdere 4 a 0 e rotolare in Serie C e in settembre a Lodi, per non perdersi la prima partita di C contro il Fanfulla.
Mi sono dimenticato di dirvi che ogni martedì scriverò, per tutto il campionato, su 1000 Cuori Rossoblù e vi farò compagnia. Spero di non avervi già messo di cattivo umore.
A proposito, queste parole le sto scrivendo domenica 23 agosto, perchè ho deciso, almeno per la prima partita, di non farmi condizionare, nel bene o nel male, dal risultato. Solo nel finale dell’articolo scriverò un piccolo commento a Bologna Lazio, ben sapendo però che non saranno quei novanta minuti a dissipare dubbi e incertezze, anche perchè iniziare il campionato una settimana prima della fine del mercato è una delle mille assurdità dei sapientoni che comandano il calcio.
Gli ultimi mercati del Bologna, non ci hanno rinforzato
La prima cosa che mi viene da dire è che, dopo la sbornia della qualificazione in Champions League e dopo il trionfo di Roma il 14 maggio dell’anno santo 2025, la nostra dirigenza ha perso una buona occasione per rimanere in alto, nel calcio che conta.
Già lo scorso anno, venendo da due mercati in cui avevamo perso giocatori del calibro di Zirkzee, Calafiori, Saelemaekers, Beukema e Ndoje, abbiamo faticato, collezionando, in campionato, 9 sconfitte in casa e uscendo dal giro europeo dopo due anni di gloria.
Ma l’annata è comunque da ricordare per l’eliminazione dell’Inter in Supercoppa e per una bella cavalcata in Europa League, con la ciliegina dell’impresa dell’Olimpico, quel 4 a 3 alla Roma che nessun tifoso del Bologna dimenticherà mai.
I dubbi vengono dopo il mercato di quest’estate, in cui abbiamo perso atre 3 pedine fondamentali della formazione titolare dello scorso anno, Freuler, Castro e Lucumi, sostituendoli con Amondarain (un centrocampista argentino di 21 anni), Dovbyk (una punta in prestito dalla Roma con diritto di riscatto) e (da ultime notizie non ancora confermate) Gassama, un difensore sconosciuto di 25 anni che gioca in Russia.
Sartori è una garanzia, ma…
Ora, partendo dal fatto che per me, da sempre, Sartori (sempre sia lodato) è una sorta di divinità, mi sembra che un mercato in cui gli incassi ammontano a 71 milioni + 7 di bonus e le spese si fermano per ora a 13,5 milioni (18 se andrà in porto l’acquisto del centrale), non possa considerarsi un mercato di rafforzamento, pur riconoscendo a Sartori la capacità di fare nozze coi fichi secchi.
È vero che, a queste uscite, dovremmo aggiungere i 18 milioni dell’obbligo di riscatto di Piccoli, punta di riserva presa dalla Fiorentina, ma si parla di un costo del 2027 che il Bologna coprirà abbondantemente, il prossimo o direttamente quest’anno, con la cessione di Rowe per non meno di 40/45 milioni.
E comunque, volendo essere ottimista e sperando nel rilancio di Dovbyk (che comunque è sempre stato un buon attaccante, se si esclude l’ultimo anno difficoltoso alla Roma) e nell’esplosione dell’argentino (che ha il compito gravoso di sostituire un perno del valore di Freuler), il punto debole sta nel reparto difensivo.
L’esempio chiave è il pacchetto difensivo, dalla Champions a oggi, il salto è notevole
Nell’anno della Champions avevamo probabilmente il miglior pacchetto di centrali del campionato italiano, con Calafiori, Beukema e Lucumi, mentre ora, con tutto il rispetto per giocatori di discreto valore, abbiamo Heggem (buon difensore ma non ancora in grado di guidare il reparto), Helland (giovane norvegese di 21 anni che abbiamo visto solo per poche partite e forse non ancora pronto per un campionato da titolare) e Vitik (assolutamente non adatto al gioco di Italiano dello scorso anno e che speriamo di veder crescere con Tedesco). Resta il fatto che, a mio parere, perdendo anche l’ultimo baluardo di una difesa imperforabile che ci aveva fatto sognare, andava fatto uno sforzo, visto lo sbilancio molto positivo fra cessioni e acquisti, per portare a Bologna, possibilmente prima dell’inizio del campionato e anche spendendo un bel gruzzolo, un pilastro difensivo già collaudato e di valore.
Ma diamo atto al Bologna che il mercato finirà martedì 1° settembre e che mancano ancora 9 giorni, per cui stringiamoci tutti attorno ai ragazzi che scenderanno in campo contro la Lazio e speriamo in un colpo di coda del Cobra, che nell’ultima settimana assesti la difesa e magari rinforzi anche il centrocampo.
Le prossime righe le ho invece scritte lunedì notte dopo Bologna-Lazio 0-1.
Bologna-Lazio. Dissolvenza cinematografica.
Eccomi qui, dopo la prima serata al Dall’Ara, per un breve commento alla partita dei ragazzi. Avevo promesso che non mi sarei lasciato condizionare dal risultato e così sarà. Ma due cose le voglio dire. È la prima partita, non abbiamo impegni di coppa, giochiamo in casa davanti a 27 mila spettatori e allora cerchiamo di schierare la formazione migliore.
Non voglio crocifiggere Tedesco, che mi piace molto ed è uno dei motivi per cui sono fiducioso nonostante tutto, ma in questo Bologna Bernardeschi e Rowe sono imprescindibili e Holm è una spanna sopra Zortea. Poi avrei da ridire anche sulla coppia di centrocampo, ma in questo caso capisco che si tratti del senno di poi. Però è innegabile che, con l’ingresso di Berna, si sia accesa la luce e allora non si può regalare un’ora agli avversari e metterlo in campo solo dopo essere andati sotto di un gol.
E, in ultimo, tre piccoli consigli alla società.
Lucumi deve essere sostituito. E non con un giocatore che può a malapena essere il quarto uomo della difesa, ma con un titolare forte. A centrocampo serve un rinforzo. Freuler spostava gli equilibri e a noi un giocatore del genere manca come il pane. Jonathan Rowe non può essere venduto in questo mercato. La plusvalenza la faremo nel 2027, tanto è giovane e può solo migliorare e valere ancora di più, ma quest’anno non possiamo farne a meno.
Per oggi non parlo più, giuro.
A martedì prossimo e forza Bologna, sempre, sotto la pioggia e sotto il sole.
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