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Statistics: Hellas – Bologna

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Come ci arrivano le due squadre

 

Il Bologna ha perso cinque delle ultime sei gare in Serie A , dopo che aveva vinto quattro delle precedenti cinque. Dal 4 dicembre in avanti, nessuna squadra ha perso più partite degli emiliani e solo il Genoa ha guadagnato meno punti. Non un buon momento di forma per i rossoblù, che con il recupero di alcune pedine fondamentali però potrebbero portare a casa i 3 punti.

Tra le squadre affrontate almeno due volte in casa dal 2001/02 in avanti, il Bologna è una delle uniche due squadre, insieme all’Inter, contro cui l’Hellas Verona non ha mai vinto nel periodo: tre pareggi e tre sconfitte per i gialloblù, che quindi dal canto loro invece vorrebbero togliersi questa soddisfazione e dare seguito alla vittoria contro il Sassuolo. C’è stato un momento di calo dopo aver vinto le prime cinque partite interne consecutive, con  nemmeno un successo nelle quattro più recenti (2N, 2P). 

 

Il dato e come interpretarlo

 

Il match verterà inevitabilmente sullo scontro tra trequartisti e su ciò che riusciranno a fare negli ultimi trenta metri. Qui nasce però una grande differenza tra i reparti ed in particolare tra due singoli. Innanzitutto il Verona è la squadra con il sesto tridente più offensivo d’Europa. Se sommiamo i 12 gol di Simeone, gli 8 di Barak ed i 7 di Caprari arriviamo a 27. Sotto solo a squadre come Real, Liverpool e Bayern Monaco per capirci. 

I terminali offensivi del Bologna in confronto sfigurano enormemente, dato che Soriano in questo campionato non l’ha buttata in rete neanche una volta – l’ultimo lo ha segnato a marzo dello scorso anno – ed Orsolini conta pochi gol, ma soprattutto è simbolico che il capocannoniere del team, Arnautovic, abbia segnato un gol in meno dell’ultimo del tridente citato pocanzi.

Entrando nello specifico, il duello fondamentale sarà quello tra i due sotto-punta, Barak e Soriano, che prenderanno in mano il pallino delle manovre offensive. Per ora il ceco è il centrocampista che ha segnato più gol insieme a Pasalic in Serie A, mentre Soriano non ha nemmeno iniziato ad inanellare reti. Questa però potrà essere la giusta occasione. Il numero 21 felsineo ha segnato quattro gol contro l’Hellas Verona, inclusa la sua prima doppietta nel massimo campionato con la maglia della Sampdoria

 

Dove può colpire il Bologna

 

Ceccherini è il terzo difensore con più gialli del campionato, 6 in 19 presenze. Non è paragonabile alla media di uno ogni due partite che toccano giocatori tipo Ampadu o Lucas Martinez ( 7 in 14 ) , ma potrebbe essere l’uomo da colpire. Dribblare il difensore italiano potrebbe fargli guadagnare un’ammonizione nei primi minuti e compromettere la sua gara. Concentrarsi poi in quella zona di campo, con un difensore più restio nell’intervenire, potrebbe lasciare più spazi magari per Orsolini o per lo stesso Soriano. Il resto verrà da sé. Dopo il commento di Mihajlovic abbiamo la certezza che se Arnautovic dovesse scendere in campo, sarebbe in ottime condizioni, quindi molto dipenderà dalla formazione che vedremo. L’austriaco potrebbe rappresentare un asso nella manica per la squadra. 

L’ostacolo principale da circumnavigare sarà Gunter, ovvero il migliore per rendimento del reparto insieme al giovane Casale, che stiamo vedendo in vetrina in queste ultime partite. Il numero di intercetti del turco-tedesco è preoccupante, 42, ed è il quinto tra tutti nel campionato in questo fondamentale. 

Le due squadre giocheranno presumibilmente a specchio con un 3-4-2-1 e questo favorirà lo scontro diretto dei due centrocampi, dove Dominguez che non è al meglio proverà a reggere lo scontro con Tameze e Svanberg. Lo svedese dovrà fare un grande lavoro per sopperire alle condizioni del suo compagno.  Limitato il centrocampo gialloblù sarà più difficile che arrivino palloni alla trequarti, così da limitare il punto forte degli avversari. 

 

Attenzione 

 

Il Bologna ha segnato il 25% dei propri gol (7/28) da fuori area, e ha la percentuale più alta in questo campionato. Si scontra però con l’Hellas che è una delle tre squadre ad aver realizzato più gol dalla distanza insieme a Napoli e Milan, tutte e tre ferme ad otto. Contenere l’avversario in ciò che sono bravi a fare, è questo che dovrà imprimere alla squadra Mihajlovic per essere un passo avanti l’avversario. 

Dopo aver sottolineato la pericolosità del trio d’attacco che viaggia a livelli europei, un occhio di riguardo va dato a Simeone in primis, che ha segnato quattro gol contro il Bologna in carriera, uno con il Genoa e tre con il Cagliari, tutti in gare diverse. È la sua seconda preda preferita, scalzata dal primo posto solo dal Torino a cui ne ha segnati 5.

L’altro uomo pericoloso naturalmente è Barak, che vanta un ventaglio di caratteristiche che potrebbero mettere in difficoltà qualunque squadra: botta da fuori, capacità di arrivare al tiro – è decimo in serie A per tiri in porta, 20, è l’unico centrocampista in questa top 10 – e stacco di testa. La sua fisicità può mettere in seria difficoltà. 

Piccola postilla per Tameze, che ha imparato anche ad inserirsi e fare gol. Pressing asfissiante e voglia di andare a contrasto sono i cavalli di battaglia che hanno portato il suo ad essere un nome chiacchierato tra i dirigenti di più alto profilo.  

 

 

Curiosità

 

Non solo gol, ma anche spunti individuali: è così che Caprari primeggia nel campionato. Il trequartista ha fatto più tunnel di tutti finora, 7, quasi il doppio del secondo che è Saelermaekers, a quota 4. In mezzo al campo può rappresentare una minaccia per gli uomini di Mihajlovic perché oltre che estroso, questo tipo di dribbling viene eseguito di solito per creare un’occasione pericolosa in zone sensibili del campo. 

 

 

Fonte: Kickest, Lega Serie A, Sofascore.

 

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