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Crespellano mette in mostra i suoi gioielli
Dai primi passi di Libra in prima squadra alle prestazioni di Lo Monaco e degli altri talenti: il Bologna guarda al futuro e trova risposte importanti nel proprio settore giovanile.
Vedere tutto il Bologna riunito sugli spalti del Granarolo Youth Center di Crespellano per seguire la Primavera non è un dettaglio da poco. Accanto ai responsabili del settore giovanile, Marchetti per l’organizzazione e Piangerelli per l’area tecnica, erano presenti anche il responsabile dell’area tecnica Giovanni Sartori, il direttore sportivo Marco Di Vaio, l’amministratore delegato Claudio Fenucci e il presidente Joey Saputo. Una presenza che racconta bene quanto il club stia investendo attenzione sul proprio vivaio, con uno sguardo rivolto non soltanto ai talenti che possono arrivare in prima squadra domani, ma anche a quelli che stanno già iniziando ad affacciarsi nel calcio dei grandi.
Primavera, il progetto prende forma
Come riportato da “Più Stadio” nell’articolo di Davide Centonze, a rappresentare la prima squadra, sugli spalti di Crespellano, c’era Andrea Tarozzi, vice di Tedesco, che aveva già osservato da vicino alcuni dei ragazzi del vivaio rossoblù. Tra questi c’è Marco Libra, talento classe 2008 che aveva attirato l’attenzione proprio con l’Under 18 negli ultimi appuntamenti della scorsa stagione e che adesso è entrato nel gruppo della prima squadra.
La sua presenza non è casuale: le qualità mostrate hanno convinto il Bologna a compiere questo passo, anche se a un ragazzo di appena 18 anni serviranno tempo, equilibrio e pazienza. Morrone, nel post partita, ha espresso la speranza di poterlo vedere presto esordire. E considerando il modo in cui Libra si sta allenando, il momento potrebbe non essere così lontano. Del resto, un giocatore con le sue caratteristiche potrebbe rivelarsi utile anche a Tedesco.
Il talento trova spazio nella nuova stagione
Libra era presente a Crespellano anche per sostenere quelli che fino a poco tempo fa erano i suoi compagni. Al termine della gara è infatti passato negli spogliatoi per congratularsi con la squadra, ritrovando naturalmente anche Luca Lo Monaco.
Il numero 10 rossoblù ha iniziato il nuovo campionato Primavera lasciando subito il segno nella vittoria per 4-2 contro l’Atalanta. Tre episodi raccontano già molto della sua partita: la punizione diretta trasformata con il sinistro per l’1-0, l’assist per Krasniqi, bravo a inserirsi e a segnare di testa il 2-0, e un altro passaggio decisivo per Badori, autore del 3-1 ancora di testa.
Numeri che basterebbero già a descrivere una prestazione di primo livello. Ma Lo Monaco ha dato qualcosa in più. Impiegato da prima punta nel 3-5-1-1 di Morrone, ha lavorato anche senza palla e ha partecipato alla costruzione della manovra, mettendo in campo quella capacità di creare gioco che deriva anche dal suo passato da mezzala offensiva. È ancora presto per stabilire dove potrà arrivare, ma le premesse sono certamente interessanti.
Tutta la qualità della Primavera rossoblù
Tra i ragazzi del vivaio che hanno attirato l’attenzione c’è anche Badori, subito a segno e protagonista di una gara giocata con personalità. Per lui quella contro l’Atalanta era appena la seconda presenza in Primavera, dopo aver conosciuto la categoria soltanto una volta nella passata stagione.
Il suo ordine, il passo e il contributo nella fase difensiva sono elementi che hanno colpito, così come la personalità mostrata da Negri e Toroc. I due hanno indossato rispettivamente la fascia da capitano e quella da vice, assumendosi una responsabilità importante all’interno di una squadra che ha saputo correre e giocare con intensità.
E poi ci sono altri profili da osservare con attenzione: Krasniqi per la crescita che sta mostrando, Zanella per l’intensità, De Luca per la capacità di chiudere gli spazi e Rossitto per le sue accelerazioni. Un gruppo che, dopo il primo successo, può ancora avere margini di crescita.
L’obiettivo resta la prima squadra
Il valore di un settore giovanile, però, non si misura soltanto dai risultati della Primavera. La vera prospettiva è quella di accompagnare i ragazzi verso il livello successivo, fino a permettere ad alcuni di loro di giocarsi le proprie carte con i grandi.
Libra rappresenta già un esempio concreto di questo percorso. Lo Monaco, Badori, Negri, Toroc e gli altri stanno invece costruendo il proprio cammino. Chi riuscirà a compiere il passo decisivo? È questa, in fondo, la domanda che rende ancora più interessante seguire la crescita del vivaio rossoblù.
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