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Infantino scatena la bufera con una battuta infelice, ira della FIGC. «Caduta di stile e mancanza di rispetto»

Botta e risposta tra il capo della FIFA, Gianni Infantino, e le istituzioni italiane, a partire dalla FIGC

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FIFA (© depositphotos) tonali
FIFA (© depositphotos)

Gianni Infantino non deve aver preso serenamente la terza mancata qualificazione dell’Italia ai Mondiali di calcio. Nonostante l’edizione più ‘larga’ della storia, gli azzurri hanno disatteso le aspettative e le speranze degli italiani. Il numero uno della FIFA è tornato a parlarne, lanciando una provocazione che ha toccato le corde e i cuori delle istituzioni italiane.

Come raccontato da Simone Golia nell’edizione odierna del Corriere di Bologna, nella serata di ieri Gianni Infantino ha postato una foto con Gianni Rivera dallo stadio Azteca in occasione della partita inaugurale tra Messico e Sudafrica. Una presenza non casuale dell’ex campione italiano e del Milan, che in quello stadio siglò una rete nel memorabile 4-3 inflitto alla Germania. Era il 17 giugno 1970 e da quel giorno in poi quella fu chiamata ‘la partita del secolo’.

La provocazione di Infantino, presidente della FIFA

La polemica, nel frattempo, era già partita dal ‘Belpaese’ per essere indirizzata proprio al presidente della FIFA, Infantino. Il numero uno dell’organo mondiale del calcio aveva rilasciato alcune dichiarazione al canale brasiliano CazéTV: «Godiamoci questo Mondiale a 48 squadre, è un grande evento. Abbiamo già valutato l’ipotesi di ampliare il torneo a 64 squadre per coinvolgere ancora di più il mondo intero. La questione è stata sottoposta al Consiglio FIFA. Con 64 partecipanti , magari l’Italia potrebbe qualificarsi e potremmo arrivare anche a 208 per essere sicuri della sua partecipazione.»

A questo punto, si è messa in moto la macchina politica e amministrativa italiana, impersonificate nella figura del Ministro dello Sport Andrea Abodi e della FIGC. Abodi a caldo, ha dichiarato di voler sentire personalmente il numero uno della FIFA per capire con esattezza cosa intendesse: «Cercherò di farlo perché mi interessa sapere qual è il suo pensiero in maniera diretta. Una cosa sono le informazioni riportate, un’altra è parlarne direttamente.»

Secca, invece, la risposta della FIGC, che non ha usato mezzi termini per commentare la dichiarazione di Infantino. «Una caduta di stile che ha ferito il sentimento dell’intera comunità sportiva italiana. Nella vittoria e nella sconfitta il calcio insegna i valori, a cominciare dal rispetto

 

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