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WEC | 24 Ore Le Mans 2026: BMW #20 a podio dietro Toyota. Ferrari fa quel che può
L’iconica gara di durata incorona la Toyota #8. La M8 Hybrid conquista il primo storico podio a Le Mans, mentre Ferrari termina 5° con la #51 e 7° con la #83. Ritiro per la #50.
La 24 Ore di Le Mans 2026 si chiude con la vittoria della Toyota #8 e il primo podio della BMW WRT #20, con telaio Dallara, che chiude seconda. Terza l’altra Toyota. Gara amara per la Ferrari che chiude quinta con la #51 e settima con la #83. Ritirata la #50 per un problema tecnico. In LMGT3 Ferrari chiude quinta con la #21 di Vista AF Corse. Peccato per l’Aston Martin di Mattia Drudi che non ha chiuso la gara.
Hypercar: Primo podio per BMW a Le Mans
Il pomeriggio francese si è aperto sotto il regime di una lunghissima Safety Car, innescata dal brutto incidente della Porsche numero 91 del team Manthey contro le barriere della seconda chicane sul rettilineo dell’Hunaudieres.
Durante la neutralizzazione si è consumato il definitivo disastro sportivo per Maranello. La Ferrari 499P #50 si è ammutolita in pista. Nonostante i disperati tentativi dei tecnici di effettuare un reset elettronico attraverso la procedura di power cycle, la vettura è stata ufficialmente costretta al ritiro.
Alla ripartenza, le speranze della scuderia emiliana sono rimaste aggrappate alla costanza della # 51. la vettura guidata da Giovinazzi/Pier Guidi e Calado è risalita fino alla quinta posizione assoluta. La #83 di AF Corse è rimasta salda nella top ten con Robert Kubica al volante.
La battaglia per la vittoria tra Toyota, BMW e Cadillac
Davanti a tutti si è accesa una spettacolare sfida a tre tra la Cadillac #12 di Norman Nato, la BMW numero 20 e le due vetture giapponesi. Il muretto box della casa nipponica ha sferrato l’attacco decisivo subito dopo il regime di Full Course Yellow, provocato dal clamoroso ko tecnico della Duqueine #30 che ha perso la prima posizione in LMP2 per un cedimento dei freni.
Brendon Hartley, sulla Toyota #8, ha rotto gli indugi superando di forza la Cadillac, imitato pochi secondi dopo dalla vettura gemella #7 che ha completato il sorpasso a Mulsanne a suon di sportellate.
Le due macchine nipponiche hanno preso il largo imponendo un ritmo insostenibile, ma a quasi un ora dal termine è arrivata un’investigazione. La Toyota numero 7 è finita sotto investigazione per una presunta infrazione dei limiti della pista in corsia box commessa da Nyck De Vries, un verdetto che potrebbe stravolgere la classifica finale.
Nell’ultima ora sale in cattedra la BMW #20 con Frijns alla guida. La vettura di WRT ingaggia e supera la Toyota #8 inserendosi tra le due vetture giapponesi. L’auto con telaio Dallara ha però 20 secondi da recuperare sulla TR010 guidata da Kobayashi.
Niente da fare per la BMW #20 che nell’ultimo stint si è avvicinata, ma non abbastanza per ricucire il gap. La Toyota #7 trionfa, una 24 Ore dominata in rimonta. Sul podio anche l’altra nipponica #8 che completa il doppio podio.
Ferrari chiude con la #51 in quinta posizione e con la #83 di AF Corse in settima. La squadra di Maranello porta a casa comunque punti importanti per il campionato, nonostante il mancato poker di vittorie. Peccato per la #50 costretta al ritiro.
LMP2: Doppietta di Inter Europol
Il convulso finale di gara sta offrendo riscontri parziali di altissimo livello nelle categorie minori, dove le strategie legate ai consumi e ai cambi gomme stanno facendo la vera differenza. Nella classe LMP2, il ritiro della Duqueine #30 ha spalancato le porte a una straordinaria doppietta provvisoria del team Inter Europol Competition.
La Oreca #343 comanda le operazioni con diciassette secondi di margine sulla vettura gemella numero 43, abile a sua volta a vincere un serratissimo duello ravvicinato contro la vettura del Team Forestier Racing by Panis #29.
Nonostante la gara travagliata la vettura di AF Corse #183 resta stabile in seconda posizione della categoria LMP2 Pro/Am. Una prova di resistenza incredibile, nonostante le peripezie vissuti durante questa 24 Ore.
Il duello di casa viene vinto dalla Oreca #43 che trionfa alla 24 Ore di Le Mans, davanti alla vettura sorella #343 e alla #29 di Forestier Racing by Panis. AF Corse chiude con la #183 in seconda posizione nella classifica dedicata agli equipaggi Pro/Am.
La vettura #43 di Inter Europol a Le Mans (© FIA WEC / DPPI)
LMGT3: Ferrari in top five, Drudi ritirato
Le vetture derivate dalla serie hanno vissuto una fase altrettanto drammatica, inaugurata dall’improvviso stop in pista della Aston Martin #27 a causa di un gravissimo problema al cambio. Con l’eliminazione dei britannici, la Corvette numero 33 del team TF Sport ha preso saldamente il comando della corsa davanti alla Aston Martin numero 23 e alle due Lexus del team Akkodis ASP.
La migliore delle rosse in pista è la Ferrari 296 GT3 di Vista AF Corse numero 21, salita fino alla sesta posizione di classe e pronta a sfruttare ogni minimo passo falso dei battistrada per artigliare un piazzamento d’onore sul traguardo della Sarthe.
A mezz’ora dal termine la Vista AF Corse #21 è stabile in sesta posizione, mentre le due 296 GT3 EVO di Kessel Racing si trovano in ottava e nona posizione. Seguite dall’ultima Ferrari in pista: la #150 di Richard Mille AF Corse. Fuori dalla top ten si trova invece la Mercedes #62 di Team Qatar by Iron Lynx.
Vittoria straordinaria per la Corvette di TF Sport #33, davanti alla #78 di Akkodis e all’Aston Martin #23.
Ferrari porta a casa un quinto posto con la #21 di Vista AF Corse, e a seguire la #150 di Richard Mille di AF Corse che chiude ottava, davanti alla 296 GT3 Evo di Kessel Racing #74 e alla #57 sempre della squadra svizzera.
La Ferrari #21 in azione a Le Mans (© FIA WEC / DPPI)
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