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WEC, Imola | 6a Ora: Ferrari perde il podio, 2° Valentino Rossi in LMGT3

Il meteo segna le ultime due ora di gara del WEC a Imola. Ferrari paga a caro prezzo un rischio che non ha successo, Rossi 2° in LMGT3.

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La Ferrari 499P #51 a Imola
La Ferrari 499P #51 in pista durante la 6 ore di Imola (© X.com @FerrariHypercar)

Tanti colpi di scena nelle ultime due ore di gara del WEC a Imola. Protagonista il meteo, con l’arrivo della pioggia che obbliga i team a prendere decisioni difficili. Il Cavallino, che sembrava in controllo, prende un grosso rischio, lasciando i propri piloti in pista con gomme slick: azzardo per cui Ferrari perde il podio e una probabile vittoria. Ringrazia Toyota, che trionfa con la vettura #7; doppio podio per Porsche. Giornata da incorniciare per Valentino Rossi e il suo equipaggio, che sulla BMW #46 conquista un bel 2° posto in classe LMGT3. Costante, anche se fuori dalla top ten, il ritmo di Lamborghini.

WEC Imola, pioggia nelle ultime due ore di gara: Ferrari perde il podio

Non paga il rischio preso dalle Ferrari, che sul finire della 4° ora avevano scelto di rimanere fuori su gomme slick nonostante l’arrivo della pioggia. Le condizioni infatti si fanno impraticabili e le vetture del Cavallino sono costrette a fermarsi: rientrano in 6°, 7° e 8° posizione. Ringrazia Toyota, che mette due vetture nei primi tre posti: tra la #7 e la #8 del team giapponese si inserisce la Porsche #6. Mentre James Calado rimane alla guida della Ferrari #51, Fuoco sostituisce Molina sulla #50. Ye prende il posto di Schwartzman sulla #83 di AF Corse, che segue le due del team ufficiale.

Costante in 12° posizione la Lamborghini SC63 nelle mani di Daniil Kvyat. Relegata alle posizioni di fondo la gara dell’Isotta Fraschini #11, compromessa da un incidente occorso alla Variante Alta.

In classe LMGT3 paga a caro prezzo una strategia sbagliata la Porsche #92, che stava dominando la gara. Dopo un passaggio in pit lane, esce in 3° posizione, alle spalle delle due BMW. Si trova quindi al comando sulla#46 Maxime Martin, dell’equipaggio di Valentino Rossi. Qualche giro dopo però le due vetture tedesche si scambiano di posizione: il belga commette un errore, e viene infilato dalla #31 di Augusto Farfus.

Da podio il ritmo della Ferrari #55 di Vista AF Corse, che però paga diverse posizione a causa di una penalità. Più attardata e fuori dalla top ten la #54.

La pista si asciuga

A 1 ora e 16 minuti dalla fine, diminuisce l’intensità della pioggia. Alcune vetture, tra cui la Ferrari #55 del team Vista AF Corse guidata da Alessio Rovera, scommettono sulle gomme slick. Dopo qualche giro complicato in cui fatica a mettere in temperature le gomme, i tempi della #55 cominciano a migliorare, e Rovera diventa il più veloce della classe. Evidentemente la pista si sta asciugando, ma le temperature dell’asfalto sono ancora basse; comunque sempre più vetture decidono di cambiare coperture.

Arrivate queste indicazioni, anche le Hypercar cominciano a rientrare ai box. Per quanto riguarda le Ferrari, la prima a fermarsi è la #51, che effettua il cambio pilota ma tiene le gomme wet; Fuoco, sulla #50, è chiamato alla sosta, ma commette un errore e decide di rimanere fuori, sostenendo che l’asfalto sia ancora bagnato. Rientrano le Toyota; Hartley sulla #8 commette un errore alla Villeneuve, complice la difficoltà nello scaldare le gomme slick. Viene superato da diverse vetture, tra cui la Ferrari #51. Sosta e cambio gomme anche per la Ferrari #83, seguita dopo qualche giro dalla #50, che esce dai box in 5° posizione; tarda ma rientra per montare le slick anche la #51.

A poco meno di 40 minuti dalla fine fioccano le penalità, dovute al mancato rispetto del regime di VSC. Tra le vetture colpite vi sono le Ferrari #54 e la #55 di Vista AF Corse, penalizzate di 5 secondi: mentre la prima esce così dalla top ten, l’altra mantiene la 5° posizione. Costretta invece al Drive Through la BMW #46: l’equipaggio di Valentino Rossi rischia di perdere il podio. Penalizzata allo stesso modo anche l’altra BMW, la #20, in questo caso per un pit stop irregolare.

Si accende Fuoco, a podio l’equipaggio di Rossi

Due Ferrari in lotta per la 7° piazza: Ye sulla #83 supera Pier Guidi sulla #51; qualche giro dopo l’italiano si riprende la posizione. Fuoco, 5° sulla #50, mette in mostra un ottimo ritmo; rimane però lontana la Toyota #8 in 4° posizione. Kamui Kobayashi è in testa sulla Toyota #7, inseguito dalla Porsche #6 di Kevin Estre. La vettura tedesca, che però ha una penalità di 5 secondi, si avvicina molto e ingaggia un bel duello a 15 minuti dal termine. Alla fine, sarà il giapponese a spuntarla davanti alle due Porsche, aggiudicandosi l’allora della 6 ore di Imola.

Antonio Fuoco è il più veloce in pista: la sua #50 fa registrare anche il giro più veloce di giornata. All’ultimo giro tenta il tutto per tutto, e alla Villeneuve attacca la Toyota #8 di Hartley per la 4° piazza. Sotto pressione, il neozelandese commette un errore e vede sfilare la 499P, che chiude dunque la sua gara ai piedi del podio. 7° e 8° le altre due Hypercar Ferrari, con la #50 che precede la #83. Tanti rimpianti per le Rosse, la cui gara è stata rovinata da un azzardo che non ha pagato con l’arrivo della pioggia. Finisce in 12° posizione la Lamborghini SC63, 17° l’Isotta #11.

Ottimo 2° posto per la #46 di Valentino Rossi, che completa la doppietta BMW in classe LMGT3 nonostante le penalità. 4° la Ferrari #55 di Vista AF Corse, mentre chiude in 12° posizione la #55; appena dietro si inserisce la Lamborghini #60 di Iron Lynx.

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