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WEC | 6 Ore Imola, Cannizzo (Ferrari): «La continuità è un valore aggiunto, ci si intende con uno sguardo. Non ci consideriamo favoriti»
«L’affiatamento è parte della prestazione». L’analisi del DT Ferrari su sviluppo, Joker e perché Toyota è il rivale numero uno.
da Imola – In vista del primo appuntamento del WEC 2026 a Imola, il Direttore Tecnico del programma Endurance Ferrari, Ferdinando Cannizzo, ha tracciato un bilancio della preparazione invernale e ha indicato il principale avversario di Maranello. Più che sui singoli dati cronometrici, il DT ha voluto porre l’accento sulla stabilità e sulla fiducia reciproca all’interno del team come vero motore della 499P.
Ferdinando Cannizzo e la sfida Ferrari al WEC di Imola: il valore della continuità
Per il tecnico, la stabilità del personale non è un dettaglio burocratico, ma un elemento che incide direttamente sulla prestazione globale della vettura.
«L’attenzione verso la squadra è enorme perché è parte integrante della prestazione. La vettura deve essere un buon pacchetto, ma tutto funziona perfettamente solo se c’è affiatamento, rispetto e unità tra le persone. Il fatto di rimanere una squadra coesa e dando continuità tra ingegneri, meccanici e piloti è sicuramente un valore aggiunto perché ormai ci si intende quasi con uno sguardo e non c’è bisogno di tante parole».
Questa filosofia si riflette anche nella selezione dei collaboratori: «Nella scelta dei collaboratori puntiamo su umiltà e capacità di lavorare in squadra. Abbiamo creato un rapporto di tale fiducia che ognuno può esprimere la propria opinione senza timori».
Gli equipaggi delle Ferrari #50 e #51 a Imola (© DPPI – FIA WEC)
Sviluppo tecnico: evoluzione senza stravolgimenti
Sul fronte della 499P, la scuderia ha scelto una strada di continuità, ottimizzando il pacchetto esistente senza intaccare i “gettoni” di sviluppo per la stagione 2026 del WEC.
«Avevamo due strade: rifare l’intera aerodinamica o agire sui dettagli. Abbiamo scelto la seconda opzione per dare continuità al programma. Sappiamo di avere ancora prestazioni da estrarre da questo pacchetto e preferiamo conservare i Joker per un’evoluzione futura più ampia e coordinata».
Il tecnico ha poi ribadito il concetto di “integrazione totale” che definisce la vettura: «Tecnicamente, il nostro punto di forza è l’integrazione: non è una semplice somma di sistemi, ma un insieme dove aerodinamica, meccanica, controlli e power unit sono integrati per esprimere una prestazione globale».
Ferrari 499P #51, a Imola in azione per il prologo (© DPPI – FIA WEC)
Realismo sulle prestazioni: «Non ci consideriamo favoriti»
Nonostante l’ottima correlazione tra simulatore e pista registrata nei test, il Direttore Tecnico rifiuta ogni etichetta di superiorità immediata, consapevole di un livellamento prestazionale estremo.
«Siamo consapevoli che la qualifica e la gara saranno molto più combattute rispetto a quanto visto nel prologo. Sebbene i tempi di stamattina ci vedano in alto, guardando al passo gara i numeri dicono che tutti i competitor sono vicinissimi. Non ci consideriamo i favoriti: abbiamo un buon pacchetto, ma dobbiamo concentrarci su noi stessi.
Chi vedo come avversario numero uno? Toyota. Nonostante abbiano avuto una stagione passata interlocutoria con qualche difficoltà, rimangono un avversario fortissimo che ha dimostrato negli anni il proprio valore e merita il massimo rispetto».
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