Virtus 1946-47. In piedi: Bersani, Cherubini, Vannini, Marinelli, Girotti. Sotto: Ferriani, Rapini, Ranuzzi Virtus 1946-47. In piedi: Bersani, Cherubini, Vannini, Marinelli, Girotti. Sotto: Ferriani, Rapini, Ranuzzi Foto Virtuspedia

I trionfi della Virtus - terza puntata - 1947: il secondo scudetto

Scritto da  Set 13, 2022

Comincia benissimo anche il campionato successivo. Il girone G, otto vittorie in otto gare. Nel girone C di semifinale le cose sono un po' più complicate: due vittorie agevoli contro il Genoa, ma il vero avversario è il Como. In riva al lago i bianconeri perdono 34 a 32 e diventa decisiva la sfida a Bologna. Marinelli segna nove punti, sei a testa li realizzano Vannini, Ranuzzi e Rapini: il 27 a 22 finale qualifica la Virtus alla fase successiva; a parità di successi, il maggiore divario ottenuto dai bolognesi in casa li porta al girone finale, che comincia malissimo, con una sconfitta interna contro la Ginnastica Triestina, 27 a 30. La domenica seguente le V nere si riscattano vincendo a Roma contro la locale Ginnastica: il 33 a 31 è merito soprattutto di Rapini che mette a segno 13 punti, ma il canestro decisivo al campo del Muro Torto è merito di Carlo Negroni a dieci secondi dallo scadere. Un altro successo esterno, a Venezia contro la Reyer, 36 a 23, chiude il girone d'andata. Il ritorno si apre con terza trasferta consecutiva, a Trieste, 27 pari. Il 27 luglio a Bologna la Ginnastica Roma non si presenta e le V nere vincono per rinuncia. A una giornata dal termine bolognesi e triestini sono a pari punti in testa alla classifica con 7 punti, segue la Reyer con 6. L'ultima giornata è in programma il 3 agosto, ma la Reyer non si presenta, così le V nere ottengono un'altra vittoria per rinuncia. Un forfait che taglia fuori i veneziani dalla lotta per il titolo, ma Trieste è ancora in corsa: una vittoria a Roma porterebbe Virtus e Ginnastica Triestina a doversi contendere la vittoria in una gara supplementare. Nella Capitale succede l'imprevedibile: i padroni di casa, fanalino di coda, battono gli avversari 28 a 26, consegnando così lo scudetto alla Virtus.