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Fortitudo allo scadere! Nardò superata 71-69

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FLATS SERVICE FORTITUDO BOLOGNA – HDL NARDO’ BASKET 71-69 (23-16; 11-13; 22-23; 15-17)

 

Statistiche:

Fortitudo: Giordano 4, Sergio 1, Aradori 18, Conti 2, Natalini ne, Bolpin 10, Kuznetsov ne, Fantinelli 10, Freeman 6, Ogden 16, Morgillo 4, Taflaj ne. All.Caja

Nardò: Parravicini 16, Smith 22, Iannuzzi 9, Ferrara, Baldasso 2, Stewart 12, Maspero 2, La Torre 6, Donda ne, Borra. All.Di Carlo

 

Tiri liberi BO 22/36  NA 10/12

Tiri da 2 BO 20/37 NA 16/28

Tiri da 3 BO 3718 NA 9/27

Rimbalzi BO 39 NA 28 

Falli BO 18 NA 27

 

Arbitri: Martellosio, Yang Yao, D’Amato

 

Quintetti iniziali: 

Fortitudo: Fantinelli, Bolpin, Aradori, Freeman, Ogden.

Nardò: Maspero, Smith, Stewart, La Torre, Iannuzzi.

 

Con fatica ma l’ostacolo Nardò è superato, al termine di una partita incerta fino all’ultimo secondo. Dopo la sconfitta di Forlì, la Fortitudo torna al Paladozza ed è costretta a fronteggiare la forza dai 6,75 metri della formazione pugliese con le proprie migliori armi, la difesa e l’atletismo al ferro senza essere assistita dalle proprie percentuali da lontano. Non appena, infatti, cala la lucidità offensiva, tutto torna in bilico, proprio come succede a più riprese nel quarto quarto, dove sono le singole azioni a ribaltare e contro-ribaltare il punteggio.  

Duello dal perimetro tra Smith e Aradori in avvio di gara senza che nessun altro possa intromettersi per oltre 2′ quando anche il resto dei roster comincia a spalleggiare i migliori marcatori del girone d’andata, che rimangono comunque protagonisti delle rispettive manovre offensive. L’americano in particolare si mette in proprio a guidare i pugliesi mentre Bolpin trova prima la tripla del sorpasso (10-9) a metà primo quarto e poi i punti che consentono il primo mini-break biancoblu, chiuso sul 15-9 e il parziale di 8-0. Assente in via precauzionale Panni per un risentimento muscolare, spazio all’esordio di Nicola Giordano al Paladozza, il quale si destreggia con personalità in cabina di regia e lancia l’assolo offensivo di Aradori. Doppia cifra raggiunta già al minuto 9′ e Fortitudo che tocca il +10 (22-12) prima che Parravicini e Stewart rendano il passivo meno severo: 23-16 dopo 10′. 

Un Freeman caricato di due falli e non troppo lucido fa salire in cattedra Morgillo, bravo a giocare sulla propria stazza sotto entrambe le plance, consentendo di aprire gli spazi per tornare in doppia cifra di vantaggio (30-18). Serve la precisione di La Torre per rimettere in moto Nardò e scuotere i compagni anche in fase di copertura fino a che la lampadina a stelle e strisce della Fortitudo torna ad accendersi chiudendo l’area biancoblu. Più faticosa è invece la costruzione, si sommano gli errori al tiro rallentando notevolmente il ritmo del confronto. E’ preciso solo Iannuzzi, suo il -5 valido per il 34-29, parziale con cui si va a riposo.  

Canestri piuttosto freddi anche ad inizio ripresa. Solo due punti per Aradori nei primi 2’30”, a secco tutti gli altri. Poi Stewart sblocca l’HDL, La Torre in particolare, ancora prezioso da tre per portarsi a -4 (38-34) dopo 4′, anticamera per il pareggio che arriva dalle mani dello stesso Stewart. 39 pari a metà periodo e time out forzato da Caja per riordinare le idee, affidandosi ai titolarissimi. La risposta di questi ultimi è puntuale in difesa ma non altrettanto in fase di finalizzazione, almeno prima che Fantinelli non decida di aumentare i giri del proprio motore, firmando il nuovo sorpasso e dando vita al parziale, ancora di 8-0, che lancia a +8 la Flats Service (47-39). Forbice che prova ad allargarsi ma trova Smith e Parravicini ad impedirglielo e a guidare la rimonta di una Nardò che non molla la presa tenendo più che viva la partita, avvicinando nuovamente l’impatto. Il cinismo a cronometro fermo di Giordano e Ogden lo impedisce, anche se di poco; 56-52 a 10′ dalla fine. 

Anche Baldasso si unisce al già ampio club dei marcatori dall’arco e dalla media di Nardò, andando a segnare il -2 (56-54) non appena parte il cronometro del quarto quarto. Nonostante l’attacco biancoblu resti attivo grazie a Ogden, il trend rimane lo stesso. Basta una tripla agli ospiti per ritornare ad un passo dalla Effe. La lucidità comincia a latitare un po’ per tutti, si preferisce contare sul talento dei singoli. Parravincini realizza, ovviamente dai 6,75 metri, il momentaneo sorpasso (62-63), prontamente ribaltato da Aradori ai liberi. Da un inversione all’altra, la gara cambia direzione ad ogni possesso quando mancano 3’30” al termine. Il pallone diventa pesante, in pochi riescono a gestirlo bene così gli allenatori decidono di giocare con i quintetti iniziali anche il finale. Si entra nell’ultimo minuto sul 67-67. Freeman si mangia un canestro da sotto ma poi rimedia in tap-in, Smith non incappa in leggerezze e riagguanta il pareggio. Ancora tutto in bilico (69-69) a 15” dalla fine quando la Fortitudo decide di giocarsi tutto all’ultimo tiro. Palla a Ogden, stoppato da Iannuzzi ma poi capace di riproporsi e di tabella segnare i punti vittoria. Il tentativo disperato da centrocampo di Smith non centra il bersaglio. La Fortitudo batte anche Nardò (71-69) e conferma il primato in classifica. 

 

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