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Fortitudo col brivido: a Orzinuovi passa 65-66

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AGRIBERTOCCHI ORZINUOVI – FLATS SERVICE FORTITUDO BOLOGNA 65-66 (16-14; 15-17; 18-17; 16-18)

 

Statistiche:

Orzinuovi: Donzelli 5, Bergo ne, Jorgensen 10, Bertini 5, Basile 15, Alessandrini 5, Gasparin 7, Leonzio 17, Zilli ne, Frigerio ne, Zugno ne. All.Zanchi

Fortitudo: Giordano 2, Sergio, Aradori 16, Conti 3, Bolpin 12, Panni 3, Kuznetsov ne, Fantinelli 3, Freeman 14, Ogden 13, Morgillo. All.Caja

 

Tiri liberi OR 16/17 BO 11/14

Tiri da 2 OR 11/26 BO 14/37

Tiri da 3 OR 9/26 BO 9/23

Rimbalzi OR 33 BO 34

Falli OR 18 BO 20

 

Arbitri: Caforio, Maschietto, Rodia.

Quintetti iniziali: 

Orzinuovi: Leonzio, Gasaprin, Bertini, Donzelli, Basile. 

Fortitudo: Fantinelli, Bolpin, Aradori, Freeman, Ogden.

 

E alla fine la Effe ce la fa, anche stavolta. Un copione che si ripete e che funziona lasciando i biancoblu al primo posto con 28 punti. Partita dai ritmi blandi e caratterizzata da ben poche emozioni che si decide all’ultimo possesso. La Dea bendata sorride alla Flats Service che nel finale trova nella fisicità degli americani la chiave di volta per non farsi sopraffare dallo scoppiettio dei fuochi di fine anno anticipati da Leonzio e compagni. 

Canestri freddi in avvio per entrambe le formazioni, solo Basile dal perimetro riesce a centrare il bersaglio nei primi 2′. Mentre la Fortitudo si sblocca in area, Orzinuovi si esprime al meglio lontano dal ferro, legittimando, nonostante diverse imprecisioni, il vantaggio a metà primo quarto (8-4). L’andamento lento si conferma con il passare dei possessi e per chi non riesce a far valere le proprie armi (Freeman costretto a commettere tre falli dopo 6’30”), c’è sempre Aradori a far correre, camminare in questo caso è più appropriato, i biancoblu ed operare il momentaneo sorpasso (12-14) quando si entra negli ultimi 2′ del primo quarto. Cambio di comando che dura il tempo di un’azione prima che i padroni di casa rimettano la testa avanti e chiudano i primi 10 sul +2 (16-14).

0-5 di parziale per i biancoblu all’inizio del secondo periodo che oltre a compiere il controsorpasso tentano di mettere la freccia grazie alla tripla di tabella di Conti, valida per il 16-19. Tentativo di fuga che dura il tempo di un attacco di Leonzio, determinato a non mollare la presa. E’ infatti il playmaker della formazione lombarda a guidare offensivamente i suoi, compito invece condiviso dalla Fortitudo comunque portata ad affidarsi alle mani di Aradori in fase di finalizzazione. Situazione di equilibrio quasi perfetto se non fosse per le percentuali che crollano man mano che il cronometro si avvicina all’intervallo: si va a riposo sul 31-31. 

Rientra sul parquet Freeman ed ecco che, pur con i ritmi blandi della sfida, la Effe ne prende le redini o almeno ci prova nei primi minuti del secondo tempo. Si porta anche a +5 (37-42) dopo 3′ ma gli esterni dell’Agribertocchi non ci stanno e muovono la retina dai 6,75 metri. Si resta dunque senza una chiara direzione: avanti la Fortitudo, impatto Orzinuovi che proprio nei secondi finali rimette il muso avanti a cronometro fermo. 49-48 a 10′ dalla fine.

Si gioca punto a punto nello stesso modo in cui si è giocato nei 30′ precedenti. Orzinuovi accusa la stanchezza delle rotazioni corte affidandosi alla lunga distanza, la Effe sale di tono potendo contare sulla fisicità dei propri americani. Tripla di Panni a 5’30” dal termine che forza il timeout di Coach Zanchi, ora in difetto di quattro punti (54-58). Gap che si mantiene tale a parità di triple. Freeman esce per 5 falli a 2’40” dalla sirena finale, evento che riporta fiducia nei padroni di casa, in grado, grazie a Leonzio di portarsi a -1 (64-65) a 1’30” dal termine. Serve freddezza dalla lunetta e difesa pancia a terra per riuscire a fare propria la partita. Non lo sono abbastanza né Fantinelli né Donzelli e così si gioca fino all’ultimo possesso nelle mani di Leonzio che tenta la preghiera dalla linea del tiro da tre non trovando fortuna. La Fortitudo passa sul campo di Orzinuovi 65-66, continuando la propria corsa in cima alla classifica del girone rosso. 

 

 

 

 

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