Virtus Bologna
L’affascinante storia della Virtus Pallacanestro. Quarantaduesima puntata.
Nella stagione 1986/87 la Virtus parte forte ma il finale è nuovamente deludente. Nella stagione successiva V nere addirittura superate dalla Fortitudo.
Per la stagione 1986/87 la Virtus cambia entrambi gli americani. Meriweather viene sostituito da Stokes, proveniente dai 76ers dove era stato seconda scelta nel 1985. Dotato di grandi qualità atletiche, si esalta nel gioco in velocità. Williams è rilevato da Byrnes che dopo una carriera da girovago in NBA è approdato in Italia, prima a Verona, poi a Brindisi. Nella batteria degli italiani scambio con Napoli tra Bonamico e Sbaragli, promettente ala dalle grandi doti fisiche. La Virtus conferma coach Gamba.
Di nuovo Gazzoni come sponsor della Virtus
Il nuovo sponsor è la Dietor di Gazzoni (vi ricordate ne abbiamo già parlato). Prima del campionato arriva anche la vittoria nel derby nei sedicesimi di Coppa Italia, mattatore è capitan Villalta con 26 punti, mentre John Douglas viene espulso dopo 3′ per un pugno a Fantin.
Partenza sprint in campionato per la Virtus
L’inizio del campionato tiene fede alle premesse, la Virtus vince 15 delle prime 18 gare, comanda la classifica anche se perde contro la Fortitudo, a quel punto terza, ma poi retrocederà in A2. La quindicesima vittoria è nell’ultima gara del 1986, 118-80 contro Caserta. Virtus al comando, +4 sulla seconda, + 6 sulle terze e +8 sulle quinte; nelle ultime 12 gare è andata 8 volte oltre quota 100. Qui qualcosa si rompe, il meccanismo collaudato comincia a non funzionare più come prima, la condizione fisica che nel match contro i campani ha avuto il suo apice cala poco a poco, non permettendo più quella difesa alla base dell’efficace gioco in contropiede.
70 punti subiti da Dalipagic
Il ritorno va a sprazzi, vittoria al supplementare con Pesaro dopo un’incredibile rimonta, dominio nel derby, ma si perde a Venezia subendo l’onta dei 70 punti di Dalipagic. Virtus solo terza e subito fuori 2-0 contro Caserta. Nei quarti l’uscita anche in Coppa Italia, gara secca persa di 1 punto ancora contro Pesaro a Bologna.
In vista della stagione 1987/88 arriva Cosic in panchina
In panchina arriva l’amatissimo Cosic, confermato Stokes, autore di una brillante prima parte della stagione appena archiviata. Lo affianca un pivot puro, Allen, andando ad intasare un reparto lunghi che annovera anche Villalta e Binelli. Il reparto italiano viene arricchito con il quasi trentaseienne Mike Sylvester, proveniente da Rimini, dopo brillanti stagioni a Milano e Pesaro e l’argento alle olimpiadi di Mosca. Confermato il nucleo principale degli italiani. Il primo ottobre la Virtus è già fuori dalla Coppa Italia: dopo aver eliminato la Fortitudo, arriva la sconfitta negli ottavi a Reggio Emilia.
Arriva Macy ma la stagione finisce malissimo
Le cose non vanno bene e a metà febbraio il problema lunghi viene risolto con l’arrivo della guardia Macy, reduce da sette stagioni in NBA. A fargli posto Stokes. La Virtus comincia a giocare meglio, vince a Varese contro la capolista, ma Allen fatica e allora al suo posto di nuovo dentro Stokes. I miglioramenti si vedono, ma alla fine è solo sesta. Purtroppo in vista dei playoff perde Brunamonti; Macy, ottimo da guardia, fatica a fare il play e non basta l’ottimo approccio del baby Marcheselli. Negli ottavi c’è l’eliminazione da parte della Fortitudo, un secco 2-0 e il sorpasso in città. Non molto meglio era andata in Europa con il ritorno dei bianconeri in Coppa Korac. Nel girone dei quarti di finale Virtus solo seconda dietro il Real Madrid ed eliminata. Gli juniores invece vincono il titolo.
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